In ospedale la cura è anche nel piatto

L'intento dell'ospedale è quello di rendere il servizio di ristorazione a misura di bambino attraverso la personalizzazione dei piatti, la varietà dei menù e l'attenzione nella presentazione dei cibi
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13 May 2019

Il cibo non è solo nutrimento ma parte integrante della cura. Si può proprio dire che in ospedale la cura è anche nel piatto.
Ad affermarlo sono le linee di indirizzo nazionale per la ristorazione ospedaliera ed assistenziale secondo cui la nutrizione va inserita a pieno titolo nei percorsi di diagnosi e cura.
L'aspetto nutrizionale è quindi parte di una visione strategica più ampia del percorso di salute all'interno di un'attività assistenziale e clinica di qualità.

IL CIBO IN OSPEDALE
Il cibo che viene servito al tuo bambino in ospedale è davvero adeguato.
L'organizzazione del servizio di ristorazione in ospedale deve rispondere a obiettivi precisi, senza lasciare spazio all'improvvisazione, poiché la nutrizione di un bambino ospedalizzato, in ogni sua forma, è una terapia a carico dell'Ospedale.
La sicurezza nutrizionale del vitto in ospedale fa riferimento a tre principali aspetti: la sicurezza igienico sanitaria, l'adeguatezza nutrizionale sotto il profilo qualitativo e l'adeguatezza nutrizionale in termini quantitativi.
La sicurezza igienico sanitaria viene garantita mediante il rispetto dei principi HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Point) in tutte le fasi di un processo produttivo di tipo alimentare, dall'arrivo delle materie prime in ospedale, alla distribuzione del cibo nei locali in cui lo si consuma, sia in reparto che in mensa.
L'adeguatezza nutrizionale sotto il profilo qualitativo viene garantito mediante l'accurata valutazione delle schede tecniche degli alimenti che mostrano le sue caratteristiche.
L'adeguatezza nutrizionale sotto il profilo quantitativo viene garantita mediante:

- Il rispetto dei fabbisogni nutrizionali che cambiano con l'età del bambino, variano anche a seconda della malattia di cui il bambino soffre;
- La preparazione di menù ospedalieri studiati sia per il paziente che può fare una dieta normale sia per quello che è soggetto a limitazioni alimentari. È così ad esempio per i bambini allergici al latte che ovviamente non possono mangiare né latte, né derivati come i formaggi, né alimenti preparati con il latte come la maggioranza dei dolci. 

COME RENDERE GRADEVOLE IL MOMENTO DEL PASTO IN OSPEDALE E PERCHÉ 
L'ambiente ospedaliero non può sostituirsi a quello casalingo e anche il sapore del pasto in ospedale non potrà mai essere uguale a quello del pasto preparato dalla mamma e mangiato in casa propria. L'intento dell'ospedale è quello di rendere il servizio di ristorazione a misura di bambino attraverso:

- La personalizzazione dei piatti. Il rispetto dei fabbisogni nutrizionali qualitativi e quantitativi, del gusto personale e delle abitudini di carattere culturale e religioso del bambino consentono di fornire uno strumento di cura individuale, mirato e quindi efficace;
- Il controllo della temperatura, della cottura, del sapore e della presentazione delle preparazioni;
- La varietà del menù. Garantire la stagionalità, la rotazione plurisettimanale dei menù ed una molteplicità di alternative giornaliere, consente di ridurre la monotonia del cibo e di conseguenza gli scarti. Questo aspetto assume una rilevanza tanto maggiore quanto più lungo è il ricovero;
- Il servizio di prenotazione. Permette di scegliere la composizione del pasto, all'interno delle scelte consentite così che i genitori siano più partecipi al processo di cura del proprio bambino;
- Le condizioni di stoviglie, arredi e dell'ambiente. Sembrerà strano, ma il sapore di un pasto dipende anche dalla scelta del piatto con il quale lo serviamo. Mangiare ad esempio in un piatto di ceramica è decisamente più gustoso che mangiare in un piatto di plastica, mentre il tocco di colore su un piatto o sul carrello usato per il trasporto conferisce un aspetto gioioso di non poca importanza in un ambiente pediatrico;
- L'orario di somministrazione del pasto. Spesso in ospedale si mangia molto presto. Per motivi organizzativi e logistici l'orario del pasto è molto diverso da quello cui siamo abituati a casa. A questo si aggiunge il fatto che per motivi di sicurezza igienico - sanitaria non può essere conservato per ore in stanza, in attesa che arrivi l'appetito. Compito dell'ospedale è cercare, nel rispetto di tutti i fattori sopra riportati, di avvicinare l'orario del pasto a quello di casa; 
- Il comportamento del personale. Deve rispettare in modo rigoroso le procedure ospedaliere e deve esse accogliente ed ospitale. Il sorriso spesso è ciò che distingue un servizio di qualità.

Tutti questi fattori, se considerati e costantemente verificati, contribuiscono a rendere il pasto in ospedale uno strumento di cura gradevole che di fatto garantisce la copertura del fabbisogno nutrizionale del bambino.


a cura di: Daniela Giorgio, Nicoletta Russo 
Unità Operativa di Servizi Audit Clinici e Igiene Alimentare 
Direzione Sanitaria 
In collaborazione con: