Inappetenza nei bambini: quando devono preoccuparsi i genitori?

La diminuzione dell'appetito come condizione momentanea o sintomo di una patologia. Come riconoscerne le cause
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05 March 2020

 

CHE COS'E'
L'inappetenza è la mancanza o la riduzione di appetito che si può verificare in qualsiasi momento della vita. Quando invece c'è un rifiuto completo verso il cibo si parla più correttamente di anoressia.

QUALI SONO I SINTOMI
L'inappetenza è un sintomo frequente in numerose malattie, per cui è necessario approfondirne i primo luogo la durata e l'intensità e verificare se a tale disturbo si associa un arresto di crescita o un calo ponderale. 
Un'inappetenza
transitoria rappresenta spesso la normale conseguenza di un cambiamento: cambiamento di dieta, nascita di un fratellino o di una sorellina, trasloco, cambiamento di stagione etc.
Una
riduzione persistente dell'appetito può essere il sintomo iniziale di una malattia o la prima manifestazione di un disagio psicologico.
Q
uando l'inappetenza evolve in totale rifiuto del cibo o delle bevande si parla di anoressia, sintomo di maggiore gravità che è sempre espressione di una malattia. L'anoressia non va confusa con l'anoressia nervosa, malattia ben codificata in ambito neuropsichiatrico.

PRINCIPALI CAUSE PATOLOGICHE DI INAPPETENZA
Infezioni di:

- Delle vie urinarie;
- Delle vie respiratorie;
- Della bocca e del faringe come candidosi, gengivostomatite, faringite;
- Gastroenteriti;
- Sepsi;
- A
ltre infezioni batteriche.

Altre cause:

- Malassorbimento;
- Allergie/Intolleranze alimentari;
- Stipsi;
- Cardiopatie congenite;
- Anemia;
- Disturbi endocrini;
- Malattie renali/epatiche;
- Malattie metaboliche;
- Neoplasie;
- Malattie psichiatriche;
- Farmaci, interventi chirurgici (cause iatrogene).

COME SI MANIFESTA
Le inappetenze transitori solitamente non danno sintomi e si risolvono spontaneamente.
Le inappetenze persistenti possono invece manifestarsi con:

- Arresto di crescita/calo ponderale;
- Disidratazione;
- Acidosi;
- Carenze nutrizionali di macro e micronutrienti.

QUANDO RIVOLGERSI AL MEDICO
L'eventuale comparsa di sintomi non deve allarmare i genitori. In primo luogo il medico potrà diagnosticare malattie minori, come un'aftosi del cavo orale, disturbi della dentizione, un'infezione facilmente curabile. Una volta escluse queste condizioni - che sono le cause di gran lunga più frequenti di inappetenza persistente - il pediatra indirizzerà le ricerche verso malattie meno banali o meno facilmente diagnosticabili. Il pediatra di fiducia saprà sicuramente individuare la causa dell'inappetenza e aiutare le famiglie a risolverla. 


a cura di: Raffaele Edo Papa
Unità Operativa di Pediatria Multispecialistica
In collaborazione con: