Un intervento chirurgico per curare l'epilessia

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23 gennaio 2014

Presso il Dipartimento Neuroscienze e Neuroriabilitazione dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù cresce l'utilizzo della tecnica dell'asportazione della lesione cerebrale che determina la crisi nei piccoli pazienti affetti da epilessia.

Circa un terzo dei bambini soggetti all'epilessia non risponde al trattamento farmacologico e un quinto di questi pazienti riporta una lesione cerebrale operabile, che interessa una zona ristretta del cervello. Questa, tuttavia, con le moderne tecniche si può asportare chirurgicamente con successo e far scomparire le crisi. Tutto questo senza causare danni ulteriori al bambino.

Il professor Federico Vigevano, direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell'Ospedale Bambino Gesù alla rubrica quotidiana di Salute del Tg2, ‘Medicina 33' spiega quali sono le tecniche e le modalità da osservare per realizzare un intervento del genere. 

"Va definita con precisione la zona del cervello dalla quale partono le crisi. Un'informazione che si ottiene con l'aiuto del Reparto di Radiologia e delle indagini ellettroencefalografiche e che produce buone percentuali di successo".  Nel caso di uno studo pre-intervento effettuato con correttezza - spiega il professor Vigevano all'interno dell'intervista -  questa soluzione risulta efficace nel 90 per cento dei casi, portando alla definitiva scomparsa della crisi.

Il paziente, pur se con gradualità, a seguito di questo intervento chirurgico potrà quindi man mano abbandonare anche la propria terapia farmacologica con gli eventuali effetti collaterali che ne sarebbero conseguiti.

Per seguire l'intervento del Professor Vigevano, guarda il video (da 8 minuti e 27 secondi a 10 minuti e 17 secondi)

 

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