L'ospedale e la speranza

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La prima puntata del documentario ha aperto le porte su "un mondo incredibile". L'ospedale, che per molti rappresenta solo dolore, se osservato meglio e più da vicino, può esprimere tanta vita e umanità.

I ragazzi hanno aperto tante porte e abbattuto tanti muri e questa prima puntata ci ha fatto scoprire che in questo spazio, "luogo della continuità tra ciò che è dentro e ciò che è fuori" – come ha detto Monsignor Dario Edoardo Viganò nel corso della presentazione del documentario in ospedale – vi è vita, speranza e ogni giorno offre nuove esperienze che fanno crescere ed insegnano. Attraverso il documentario è stato dato un messaggio positivo di ospedale, luogo di comunità che accoglie, cura e supporta il paziente e la sua famiglia. È stato dato un messaggio di come funziona un ospedale, un servizio pubblico, rappresentando che la buona sanità può esistere realmente.

L'ospedale è un luogo che non cura soltanto la malattia ma si prende cura e tutela i ragazzi che in questo percorso documentato dalla RAI, sono stati accompagnati da medici, psicologi e infermieri counselor. L'ospedale accompagna tutti gli adolescenti per i quali cerca sempre nuove risposte ai loro bisogni, dai più complessi ai più semplici, come ad esempio l'organizzazione, attiva da diversi anni, di un comitato di adolescenti che ci fanno numerose richieste e ci raccontano le loro storie, le loro testimonianze nei congressi scientifici, la partecipazione attiva alla ricerca, le iniziative come "Nave Italia" e gli spazi a loro dedicati come il "Time Out" al "Castello dei Giochi".

Nel nostro Ospedale "non viene solo un malato, ma viene una persona", ed in questo luogo, dove tutti sono protagonisti, pazienti, medici, infermieri e volontari, cerca un clima che trasmetta "un cuore che sappia andare al ritmo delle persone".