La carie

e le parodontopatie
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Patologie del cavo orale
 

Le principali malattie dei denti e dei loro tessuti di sostegno (parodonto) sono senza dubbio la carie e le parodontopatie (gengiviti e parodontiti), entrambe determinate da fattori ben precisi, in ogni caso controllabili tramite una corretta igiene orale.
Sia la carie che le parodontopatie sono collegate, infatti, alla presenza della placca batterica e del tartaro, che si formano nei casi di igiene orale scarsa o non efficace.
La placca batterica è un deposito molle, di colore bianco-giallastro, composto da batteri e residui di cibo, che si deposita sulla superficie dei denti, soprattutto vicino al bordo gengivale.Se non costantemente rimossa, essa va incontro ad un processo di mineralizzazione e si trasforma in tartaro.
Il tartaro è un deposito duro, che non può essere eliminato dallo spazzolino da denti e che determina l'infiammazione della gengiva e del parodonto profondo (legamento alveolare, cemento, osso alveolare).

Cos'è la carie?
 

È un processo patologico che provoca la progressiva distruzione dei tessuti duri del dente.

Perché possa svilupparsi, la carie necessita della presenza contemporanea di tre fattori:

ospite suscettibile;
dieta ricca di zuccheri;
batteri ad attività cariogena.

Le caratteristiche strutturali dei denti incidono notevolmente sulla possibilità di formazione della carie; se il dente presenta ad esempio solchi molto accentuati, si avrà un maggiore ristagno di residui alimentari e di placca batterica, entrambi fattori scatenanti del processo carioso.
Un'altra condizione in cui si verifica un accumulo di placca difficilmente rimovibile è l'affollamento dentario; in questo caso gli spazi tra un dente e l'altro diventano poco raggiungibili dalle setole dello spazzolino.
Anche alterazioni del PH salivare possono determinare una maggiore suscettibilità alla carie.
Gli zuccheri svolgono un ruolo fondamentale nell'insorgenza della carie: essi vengono infatti trasformati in acidi da alcuni tipi di batteri normalmente presenti nel cavo orale e tali acidi provocano la demineralizzazione del dente, dando così avvio al processo carioso.
Nel cavo orale sono presenti circa 300 specie microbiche di cui almeno 20 cariogene.
I principali batteri responsabili della lesione cariosa sono lo Streptococco mutans e i Lattobacilli.
Lo Streptococco mutans in particolare, è in grado di legarsi alla superficie dello smalto e di costruire una rete di polisaccaridi alla quale aderiscono numerosi altri microrganismi.
Lattobacilli contribuiscono soprattutto alla formazione degli acidi responsabili della demineralizzazione di smalto e dentina e, quindi, dell'insorgenza della carie.

 

Gli stadi della carie
 

L'evoluzione della carie avviene attraverso 4 stadi, ad ognuno dei quali corrisponde una possibile terapia.

L'intervento precoce consente di preservare, quanto più possibile, la vitalità e l'integrità del dente.
carie di I grado: è limitata alla superficie del dente ed interessa quindi solo lo smalto;
- carie di II grado: progredisce oltre lo smalto, interessando anche la dentina;
carie di III grado: raggiunge la polpa del dente provocandone l'infiammazione (pulpite), con dolore pulsante ed intenso e localizzato;
carie di IV grado: l'infezione della polpa può portare all'ascesso dentario con necrosi della polpa stessa; l'ascesso è un processo infettivo di origine batterica caratterizzato da gonfiore, rossore, senso di calore e spesso anche da dolore pulsante e febbre.

Vedi anche: Il dolore di denti e bocca;  

La masticazione non adeguata
 

La masticazione comporta una serie di movimenti coordinati dei muscoli che chiudono la bocca e alzano e abbassano la mandibola, in modo che i denti possano schiacciare e triturare il cibo. Per questa ragione una masticazione non corretta può essere una causa o concausa di problematiche odontoiatriche.
L'ipotono della muscolatura orofacciale determina ad esempio una riduzione della capacità masticatoria e richiede quindi solitamente una dieta costituita da alimenti morbidi o semiliquidi. Tali cibi impediscono la naturale autodetersione dei denti durante la masticazione, con conseguente accumulo di placca batterica.
Nei casi di ridotta capacità di deglutizione si verifica invece un accumulo della saliva in cavità orale, che, combinata all'accumulo di placca, favorisce la mineralizzazione di quest'ultima e quindi la formazione di tartaro.

 

Prevenzione della carie
 

La prevenzione della carie si basa su:
- la corretta igiene orale che elimina la flora batterica;
- la fluoroprofilassi;
- il controllo delle abitudini alimentari.

 


Immagini e testi sono liberamente tratti da Disabilità e salute orale, ASP della Regione Lazio, a cura di Lilia Biscaglia, Velia Custureri, Rita De Giuli

Vedi anche: Le parole del dentista; Igiene orale e mezzi di prevenzione