La chirurgia valvolare aortica in età pediatrica

Il bambino è spesso troppo piccolo per una protesi, quindi può servire trovare altre soluzioni: ecco quali
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06 April 2017

La valvola aortica si trova all'uscita del ventricolo sinistro e, chiudendosi, impedisce il ritorno indietro del sangue nel cuore durante il rilassamento ventricolare. La valvola aortica può nascere malata (patologie congenite) o ammalarsi durante la vita di una persona (patologie acquisite).
Può restringersi (stenosi) e ostacolare, di conseguenza, l'uscita del sangue dal cuore o diventare insufficiente e causare un rigurgito di sangue. Entrambe le condizioni, congenite o acquisite, determinano un affaticamento del ventricolo sinistro, con conseguenze via via sempre più gravi.

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Al contrario dell'adulto, il bambino è spesso troppo piccolo per accettare una protesi. Inoltre, il bambino diventerà adulto, con progressiva crescita di tutto il corpo, cuore compreso: in altre parole, il cuore crescerà e la valvola sarà pertanto troppo piccola.
La chirurgia sostitutiva della valvola aortica, in età pediatrica, è quindi svantaggiosa considerando l'accrescimento del bambino e la necessità di assunzione a vita di medicine che rendano il sangue più liquido (in caso di sostituzione valvolare con protesi meccaniche). Se invece viene utilizzata una valvola biologica non sarà necessaria l'assunzione delle medicine, ma la sua durata nel tempo sarà sensibilmente inferiore, rendendo necessario un ulteriore intervento di sostituzione.
 

Come si opera al Bambino Gesù 

Alla luce di queste considerazioni, presso l'Ospedale Bambino Gesù hanno preso piede tecniche di ricostruzione valvolare, laddove possibile, e il cosiddetto intervento di Ross. Si tratta di una sorta di autotrapianto che prevede la sostituzione della valvola aortica con la valvola polmonare dello stesso paziente. Con queste tecniche abbiamo maggiore durata nel tempo ed evitiamo la somministrazione continua di farmaci per tutta la vita.
Nel nostro centro viene eseguito inoltre un intervento innovativo ideato dal chirurgo giapponese Ozaki che prevede la ricostruzione dei lembi della valvola a partire da tessuto cardiaco bovino adeguatamente trattato. Due bambini di 7 anni sono stati operati con questa nuova tecnica con ottimi risultati, senza quindi dover ricorrere all'utilizzo di fluidificanti del sangue. La tecnica di Ozaki appare già un'opzione attraente per la ricostruzione valvolare aortica in età pediatrica.


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Approfondimento a cura del dott. Adriano Carotti tratto dal primo numero di "OPBG Magazine", la rivista digitale del Bambino Gesù che ha l'obiettivo di raccontare le eccellenze, le tecnologie e le persone che lavorano all'interno delle diversi sedi dell'Ospedale