Un nuovo macchinario per la ricerca al Bambino Gesù

La fondazione Barbareschi chiude e dona 100 mila euro all'ospedale pediatrico per l'acquisto di uno strumento innovativo per l'analisi genomica. Dallapiccola: "Gesto generoso e lungimirante"
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Roma 3 maggio 2013

Ultimo gesto di generosità per la Fondazione Luca Barbareschi. Prima di chiudere definitivamente i battenti, decide di donare la somma di 100 mila euro in favore della ricerca dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù. Una somma che sarà utile all'acquisto di un macchinario per il sequenziamento genomico dotato di tecnologia di ultima generazione.


Nata nel 2007 per combattere gli abusi contro l'infanzia, negli ultimi anni la Fondazione Barbareschi si è impegnata anche per la ricerca a favore dei bambini affetti da malattie rare. Ora l'innovativo macchinario per il sequenziamento genomico (Next Generation Sequencing, NGS) sarà fondamentale per lo studio del "superorganismo" umano. E potrebbe essere un modo concreto, questo, per assicurare la continuità delle attività di tutela e di assistenza nei confronti dell'infanzia, malgrado la chiusura della fondazione.

 

"Purtroppo dopo aver constatato le enormi difficoltà oggettive che ci impediscono di proseguire il nostro operato con standard precisi di intervento economico, causate soprattutto dalla crisi che stiamo vivendo, mi vedo costretto a prendere la decisione di chiudere l'attività destinando i fondi residui a un progetto di grande valore umano – spiega il presidente della Fondazione, Luca Barbareschi - Si tratta di una proposta che mi è arrivata dal direttore scientifico dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù, il professor Bruno Dallapiccola. Con lui abbiamo affrontato il tema delle malattie rare che, spesso fatali o croniche e invalidanti, rappresentano nel loro complesso circa il 10% delle malattie che affliggono l'umanità: il 75% delle malattie rare colpisce i bambini e l'80% ha origine genetica. Ho ritenuto quindi giusto e coerente accogliere la sua proposta devolvendo i fondi in giacenza per finanziare l'acquisizione di questo importante strumento di ricerca". 

 

"Il contributo della Fondazione Luca Barbareschi per l'acquisto di apparecchiature basate sull'innovativa tecnologia Next Generation Sequencing si inserisce nel processo di costante implementazione scientifico-tecnologica dell'Ospedale – spiega il direttore scientifico del Bambino Gesù, Bruno Dallapiccola - Si tratta di un gesto non solo generoso, ma anche straordinariamente appropriato e lungimirante, in una fase in cui la traslazionalità della ricerca, la capacità cioè di produrre risultati dirattamente applicabili in ambito clinico, è più che mai fondamentale nella cura dei piccoli pazienti. In particolare, questo strumento completerà la realizzazione della piattaforma destinata all'analisi genomica, proteomica e metabolomica del microbiota intestinale, che concorre, con le sue modificazioni, a determinare lo stato di salute e di malattia, e che rappresenta oggi uno dei più avanzati bersagli della ricerca, in grado di farci comprendere una parte significativa di quelle interazioni tra il genoma umano e l'ambiente, alla base delle malattie semplici e complesse". 

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