Che cos'è la nutrizionale artificiale domiciliare

Si tratta di una tecnica di alimentazione che utilizza modalità alternative a quelle fisiologiche. Il trattamento può essere eseguito anche a domicilio
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La nutrizione artificiale è una tecnica di alimentazione che utilizza modalità alternative a quelle fisiologiche. Si ricorre alla nutrizione artificiale in tutte quelle situazioni nelle quali è impossibile, totalmente o parzialmente, garantire l'assunzione di nutrienti per via orale. Questo trattamento può essere eseguito anche a domicilio (NAD, nutrizione artificiale domiciare) ma solo se lo stato clinico del paziente e le condizioni socio-familiari ne garantiscono la sicurezza e l'efficacia al di fuori dell'ospedale.

Si distinguono due tipi di nutrizione artificiale: la nutrizione parenterale e la nutrizione enterale. Nella nutrizione parenterale i pazienti ricevono i nutrienti direttamente all'interno del sistema venoso. La nutrizione enterale, invece, prevede che le miscele nutritive vengono somministrate nello stomaco o nell'intestino attraverso l'uso di apposite sonde (sondino naso-gastrico o digiunale, stomie).

A CHI È RIVOLTA

La nutrizione artificiale viene utilizzata in molte patologie oncologiche, neurologiche, gastrointestinali. A volte è un supporto momentaneo soprattutto quando è necessario incrementare gli apporti nutritivi a causa di un aumento dei fabbisogni o per alterazione dei processi digestivi o assorbitivi. Altre volte diventa una necessità definitiva perché consente di assicurare apporti idrici e nutritivi adeguati ed evitare rischi di malnutrizione con peggioramento della malattia di base.

CHI SI OCCUPA DI FORNIRE ALIMENTAZIONE ARTIFICIALE?

L'assistenza viene erogata dall'equipe NAD e dal CAD, i centri assistenza domiciliare della ASL di appartenenza del paziente attraverso una rete assistenziale integrata. L'equipe NAD provvede a verificare la disponibilità di prodotti e presidi richiesti. Il CAD, invece, viene attivato in caso di difficoltà da parte del nucleo familiare a svolgere la funzione di caregiver, in casi di particolare complessità clinico assistenziale del paziente o quando il paziente è impossibilitato ad accedere presso gli ambulatori. Il piano terapeutico, nel caso della nutrizione enterale, prevede l'erogazione di miscele nutrizionali specifiche, di integratori modulari (per incrementare la quota calorica o proteica) e di altri presidi tecnici come siringhe per la somministrazione in bolo, pompa infusionale con sacche e deflussori, sondini e presidi di basso profilo.

CONTROLLO E FOLLOW-UP

Le visite di controllo per il follow-up vengono effettuate presso il DH Nutrizionale dell'Ospedale secondo scadenze precise e in base alle necessità cliniche e assistenziali dei pazienti.


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