Vitamina C

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17 August 2018

CHE COS'È

La vitamina C, detta anche acido ascorbico, è una vitamina idrosolubile che non può essere prodotta dall'essere umano e che quindi deve essere assunta tramite l'alimentazione.

DOVE SI TROVA

La vitamina C è presente in numerosa frutta e verdura, in particolare: agrumi, frutti di bosco, kiwi, melone, peperoni, pomodori, spinaci, broccoli. Inoltre, è possibile trovare la vitamina C in alcuni alimenti fortificati (come ad esempio alcuni cereali per la prima colazione).


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A COSA SERVE, A COSA FA BENE

La vitamina C serve al nostro organismo per sintetizzare una molecola chiamata collagene, che si trova, tra l'altro, nella pelle, nelle articolazioni, nelle ossa e nella parete dei vasi sanguigni.

La vitamina C, inoltre, ha delle proprietà antiossidanti, cioè riesce a rallentare o a prevenire l'invecchiamento delle cellule. Secondo ricerche recenti, grazie alle proprietà antiossidanti la vitamina C sembra poter prevenire o ritardare lo sviluppo di alcuni tipi di cancro e delle malattie cardiovascolari. Inoltre, la vitamina C è necessaria per una corretta guarigione delle ferite. Svolge infine un ruolo nel corretto funzionamento del sistema immunitario e favorisce l'assorbimento del ferro contenuto in alimenti di origine vegetale.

CHI PUÒ AVERE BASSI LIVELLI DI VITAMINA C

La carenza di vitamina C può essere dovuta ad uno scarso apporto con la dieta. Questo si verifica soprattutto nei paesi in via di sviluppo, o in soggetti che vivono in condizioni disagiate, o, seppur raramente, in soggetti con una dieta molto limitata e povera di frutta e verdura. Inoltre, alcune malattie intestinali come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa possono compromettere l'assorbimento della vitamina C. Il fumo - anche quello "passivo" - riduce l'assorbimento (e aumenta il consumo) di vitamina C, riducendone i livelli nell'organismo.

QUANDO SOSPETTARE UNA MANCANZA DI VITAMINA C

La carenza di vitamina C può causare una condizione grave chiamata scorbuto, che tuttavia è molto rara nei paesi industrializzati.

I primi sintomi di carenza di vitamina C possono essere stanchezza, dolori muscolari e articolari, lividi frequenti. Un quadro più conclamato include anemia, gengive sanguinanti, debolezza dei capelli e difficoltà di guarigione delle ferite.

VITAMINA C E RAFFREDDORE

Negli anni ‘70 alcuni ricercatori statunitensi avevano ipotizzato che una supplementazione di vitamina C fosse in grado di prevenire o addirittura guarire il raffreddore. Successivamente, questa affermazione è stata smentita, o quantomeno ridimensionata: in effetti, la vitamina C non aiuta a prevenire il raffreddore nella popolazione generale.

Oggi sappiamo che:
- la supplementazione di vitamina C può ridurre in effetti la frequenza degli episodi di raffreddore, ma solo in popolazioni esposte a freddo estremo, in soggetti che praticano sport estremi e in soggetti a rischio di carenza di vitamina C (come ad esempio i fumatori);
- la vitamina C assunta a scopo preventivo, pur non riducendo la frequenza degli episodi di raffreddore nella popolazione generale, potrebbe essere in grado di ridurne la durata (tale riduzione, tuttavia, è minima);
- la vitamina C assunta dopo l'inizio dei sintomi del raffreddore non dà alcun beneficio.

RISCHI DA ECCESSO

La vitamina C è caratterizzata da una bassa tossicità, e le rare condizioni di eccesso di vitamina C sono correlate ad un eccesso di integratori contenenti la vitamina. I sintomi caratteristici dell'eccesso di vitamina C sono nausea, vomito, diarrea, crampi addominali.


 

a cura di: Dott. Francesco Gesualdo
in collaborazione con:

Bambino Gesù Istituto per la Salute