Leucocitosi

L'aumento dei globuli bianchi segnala la difesa del nostro corpo da elementi estranei, soprattutto da infezioni
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04 December 2019

CHE COS'È
Per leucocitosi si intende l'aumento del numero dei leucociti del sangue al di sopra dei valori normali in rapporto all'età del paziente (5000-8000 ml), senza alterazione della loro qualità.

Secondo la famiglia dei globuli bianchi si parla di:

- Leucocitosi granulocitica (granulocitosi neutrofila, basofila, eosinofila);
- Leucocitosi linfocitica;
- Leucocitosi monocitica.

Tali alterazioni nella quantità dei globuli bianchi sono dovute nella gran parte a variazioni dei granulociti neutrofili e raramente dei linfociti.
I granulociti eosinofili e basofili ed i monociti sono presenti in una percentuale più bassa. I granulociti neutrofili sono cellule caratterizzate da granulazioni specifiche che appaiono al microscopio ottico, di colore giallastro.
La loro funzione principale è difendere l'organismo da corpi estranei, in particolare da infezioni batteriche, attraverso il meccanismo della fagocitosi. La fagocitosi consente a questi globuli bianchi di "ingerire" ed eliminare le sostanze estranee e dannose.

LA GRANULOCITOSI
Per granulocitosi si intende l'aumento del numero di granulociti neutrofili. Questi globuli bianchi aumentano quando si verificano i seguenti casi:

- Infezioni acute generalizzate o localizzate: soprattutto quelle provocate da "cocchi", più raramente da altri batteri, da virus, da miceti e da rickettsie;
- Neoplasie: soprattutto quelle con metastasi e quelle complicate da necrosi e sovrainfezioni;
- Farmaci: ormoni steroidei, epinefrina, sali di litio;
- Intossicazioni da farmaci, da sostanze chimiche, da proteine estranee;
- Emorragie acute e malattie del sangue: crisi emolitiche, fasi di guarigione delle anemie megaloblastiche e delle agranulocitosi da farmaci, leucocitosi idiopatica cronica, neutrofilie congenite ed ereditarie, trombocitopenia amegacariocitica congenita, postumi di splenectomia;
- Malattie metaboliche;
- Malattie infiammatorie e necrosi tessutali: collagenopatie, reazioni da ipersensibilità, glomerulonefrite acuta, reumatismo articolare acuto, gotta, infarto del miocardio, ustioni, traumi, interventi chirurgici;
- Neutrofilie fisiologiche: gravidanza, puerperio, intensi esercizi fisici, anossia da altitudine, periodo neonatale;
- Reazione leucemoide, manifestazione estrema di granulocitosi ove, accanto all'elevato numero di leucociti, prevalentemente neutrofili (50.000 - 120.000/mm3), sono presenti elementi immaturi. È tipica in corso di infezioni piogeniche acute (stafilococchi, meningococchi, enterobatteriacee), di neoplasie metastatizzate, di tubercolosi disseminata, di artrite reumatoide, di glomerulonefrite acuta, di morbo di Hodgkin, ecc.

LA LINFOCITOSI
I linfociti sono cellule responsabili della risposta immunitaria. Si distinguono tre popolazioni linfocitarie:

- Linfociti T;
- Linfociti B;
- Natural Killer (NK).

La Linfocitosi è l'aumento del numero dei linfociti. Questi globuli bianchi aumentano quando si verificano i seguenti casi:

- Condizioni fisiologiche: bambini di età compresa tra 4 mesi e 4 anni;
- Malattie virali e batteriche: pertosse, mononucleosi infettiva, parotite, varicella, morbillo, epatite virale;
- Toxoplasmosi;
- Infezioni croniche: sifilide congenita, sifilide secondaria, tubercolosi;
- Endocrinopatie: tireotossicosi, morbo di Addison;
- Leucemia linfatica cronica;
- Morbo di Crohn;
- Rettocolite ulcerosa;
- Vasculiti;
- Ipersensibilità a farmaci.


a cura di: Angela Mastronuzzi
Unità Operativa di Neuro-Oncologia
In collaborazione con: