Mastoidite

Infezione dell'osso mastoide provocata da un'otite media acuta purulenta. La terapia antibiotica e chirurgica risolvono di regola il problema
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04 December 2019

CHE COS'È
È una malattia caratterizzata da infezione o essudato infiammatorio nelle cavità dell'osso chiamato mastoide, situato subito dietro al padiglione dell'orecchio. La mastoidite è quasi sempre una complicanza locale dell'otite media, poiché la mucosa che riveste le cavità della mastoide, le cellule mastoidee, partecipa sempre in modo maggiore o minore, a ogni processo infiammatorio che colpisce il cavo del timpano. La mastoidite acuta si manifesta improvvisamente o nell'arco di 48 ore e deriva quasi sempre da una otite media acuta purulenta non curata in modo adeguato.

QUALI SONO LE CAUSE
A causare la mastoidite sono gli stessi germi – solitamente batteri – che causano l'otite media acuta. 

QUALI SONO I SINTOMI
I sintomi principali sono:

- Comparsa di gonfiore che si presenta tipicamente con cute arrossata, lucida e dolente, dietro al padiglione auricolare. Il gonfiore è causato dall'estensione dell'infezione al di fuori dell'osso mastoideo nella zona sottocutanea;
- Anteriorizzazione del padiglione auricolare: in altre parole, il bambino sviluppa il tipico orecchio a sventola a causa del gonfiore che è comparso dietro l'orecchio;
- Scomparsa del normale solco retroauricolare, sempre a causa del gonfiore che si è sviluppato dietro al padiglione auricolare. 

Questi sintomi si associano a quelli dell'otite media acuta:

- Intenso dolore all'orecchio;
- Febbre;
- Talvolta fuoriuscita di secrezione mucosa o francamente purulenta (otorrea) dal condotto uditivo esterno.

COME SI FA LA DIAGNOSI
La diagnosi di mastoidite, viene fatta sulla base dei sintomi che il bambino presenta. La visita otorinolaringoiatrica con micro-otoscopia (otoscopia che permette di ottenere una visione molto ingrandita) potrà mettere in evidenza sintomi tipici come l'arrossamento e la protrusione della membrana timpanica (segni di otite media acuta). Talvolta il condotto uditivo esterno può essere occupato da secrezione mucosa o purulenta. In alcuni casi, i sintomi possono essere solo sfumati.
Nei casi avanzati, alla diagnosi clinica si affiancherà quella radiologica: la tomografia computerizzata (TC) del cranio dimostrerà una regione mastoidea diffusamente danneggiata dal processo infettivo. Gli esami di laboratorio (emocromo con formula, PCR, VES) possono essere di aiuto per confermare l'infiammazione che si associa alla mastoidite.

COME SI CURA
Una volta fatta la diagnosi, il bambino deve essere portato quanto prima in pronto soccorso e ricoverato in urgenza per essere sottoposto a terapia antibiotica endovenosa. Talvolta la terapia endovenosa è sufficiente per la guarigione del bambino.
L'intervento chirurgico è indicato:

- Quando non vi è miglioramento dopo 48-72 ore di cura;
- Quando si forma un empiema mastoideo, ossia una distruzione dei setti ossei tra le cavità dell'osso mastoide e completo riempimento della mastoide con materiale purulento;
- Quando si forma un ascesso subperiosteo, vale a dire una raccolta di materiale infetto tra osso e cute. 

L'intervento chirurgico consiste nel praticare un'incisione retroauricolare (dietro l'orecchio) e attraverso questa nell'aprire le cavità ossee mastoidee, drenando all'esterno il materiale infetto. Generalmente, a conclusione dell'intervento vengono posizionati due drenaggi, necessari a garantire una buona ventilazione dell'orecchio nei giorni successivi alla chirurgia. Un tubicino di drenaggio mette in comunicazione la cavità mastoidea appena operata con l'esterno, fuoriuscendo quindi dalla ferita chirurgica. Un secondo tubicino di drenaggio (drenaggio transtimpanico) attraversa la membrana timpanica e mette in comunicazione la cassa del timpano con il condotto uditivo. 


a cura di: Pasquale Marsella
Unità Operativa Audiologia e Otochirurgia
In collaborazione con: