Il Meningococco

Per prevenire le possibili conseguenze, anche gravi, di questo batterio è importantissimo sottoporsi a vaccinazione
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22 April 2016

CHE COS'È
Il meningococco (o Neisseria meningitidis) è un batterio che causa meningiti (infezioni delle membrane che avvolgono il cervello) e setticemie, gravi infezioni del sangue. Solo cinque tipi Meningococco (A, B, C, Y, W135) sono capaci di provocare malattia nell'uomo. La meningite B e la meningite C sono responsabili della maggior parte dei casi in Italia, sebbene anche i casi da sierotipi Y e W135 siano in aumento.

COME SI TRASMETTE
La trasmissione del batterio da persona a persona avviene attraverso goccioline, emesse tramite tosse o starnuti di persone infette o portatori sani. Il periodo di incubazione tra l'infezione e lo sviluppo di malattia è in media di 3-4 giorni ma può variare da un minimo di 1 giorno ad un massimo di 10 giorni. La fascia di età più colpita è quella al di sotto di 5 anni di età, seguita da quella degli adolescenti e dei giovani fino ai 25 anni di età. Nei viaggiatori internazionali, la suscettibilità riguarda anche l'età adulta.

COME SI MANIFESTA
La meningite è la manifestazione più comune di malattia da meningococco. I sintomi di meningite sono: comparsa improvvisa di febbre, mal di testa e rigidità del collo, spesso accompagnati da nausea, vomito, fotofobia (ipersensibilità dell'occhio alla luce), e stato mentale alterato. L'invasione batterica del sangue (definita sepsi meningococcica) può essere contemporanea alla meningite o avvenire senza coinvolgimento delle meningi. La sepsi è caratterizzata dalla comparsa improvvisa di febbre, di macchie cutanee di colore rosso vivo/violaceo e dal deterioramento delle condizioni generali con comparsa di ipotensione, shock e insufficienza multi-organo.
Meno frequentemente, l'infezione da meningococco può causare polmonite, artrite e congiuntivite.

L'EVOLUZIONE
Fino al 20% dei pazienti può sviluppare complicazioni anche gravi, con possibili danni permanenti, come paralisi, perdita dell'udito, della vista, della capacità di comunicare o di apprendere e problemi comportamentali. Sono anche possibili danni renali e alle ghiandole surrenali, con conseguenti squilibri ormonali. Nel 10-15% dei casi, il meningococco può causare il decesso.

COME SI CURA
La meningite da meningococco viene trattata con antibiotici endovena in regime ospedaliero. Il trattamento deve essere iniziato tempestivamente per evitare le complicanze e il decesso.

COME PROTEGGERSI
La vaccinazione è certamente lo strumento migliore per proteggersi dall'infezione.
Quando si verifica un caso di meningite da meningococco, è importante identificare il più rapidamente possibile i contatti stretti da sottoporre a profilassi antibiotica. In particolare, è importante contattare i conviventi e coloro che hanno avuto rapporti con l'ammalato nei 7 giorni precedenti la data della diagnosi.


a cura di Laura Cursi, Francesca Ippolita Calò Carducci
Unità Operativa di Pediatria Generale e Malattie Infettive e Immunoinfettivologia Pediatrica
In collaborazione con: