Da 8 a 12 mesi: mente e linguaggio si evolvono

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La comprensione del linguaggio verbale si sviluppa molto rapidamente. Il bambino presta sempre più attenzione a chi gli parla e, quando si menziona un oggetto o un gioco favorito, si volta a guardarlo. Se ha fame e diciamo "pappa", manifesterà tutta la propria gioia. Comincia a usare gesti semplici, come scuotere la testa per dire no. Allo stesso tempo si va articolando il linguaggio verbale: dal gorgheggio e dal vocalizzo vanno emergendo sillabe riconoscibili ("ma", "pa", "da"…), tentativi di imitare le parole ed il primo vero e proprio vocabolo che di regola è "mamma". Spuntano anche le prime indicazioni verbali, spesso come suoni non necessariamente simili al vocabolo corretto che il bambino usa per indicare un determinato oggetto: ecco quindi che l'acqua diventa "ata", il fratellino "tato", la sorellina "lalla"…. È molto curioso e studia gli oggetti sottoponendoli a un gran numero di test: oltre a metterli in bocca, li scuote, li scaglia, li fa cadere… Ma non riesce a mantenere l'attenzione a lungo: dopo qualche minuto abbandona l'oggetto per passare a un nuovo gioco. 

Anche se circondati dai giochi più sofisticati e luccicanti, i bambini di questa età continuano a preferire oggetti casalinghi e giochi molto semplici: contenitori di plastica e scatole di cartone di tutti i tipi e dimensioni, cucchiai di legno (fanno un gran bel rumore quando li si batte contro il tavolo del seggiolone), cubi di legno o di plastica, palle di tutti i tipi, meglio se con dentro una campanella o qualcosa che fa rumore.


a cura di: Alberto G. Ugazio – Andrea Campana
Bambino Gesù Istituto per la Salute