Nuova casa famiglia per i ricoveri in Day Hospital

Realizzata in collaborazione con l'associazione volontaristica Misericordia di Roma, garantirà accoglienza ai piccoli pazienti oncoematologici e trapiantati non residenti nel Comune di Roma e con criticità economica.
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25 May 2015

Una nuova casa per i familiari dei piccoli pazienti del Bambino Gesù. La Casa Famiglia ‘Tartaruga Ohana', realizzata in collaborazione con l'associazione volontaristica Misericordia di Roma, garantirà accoglienza ai piccoli pazienti oncoematologici e trapiantati non residenti nel Comune di Roma e con criticità economica, che assieme alle loro famiglie necessitano di lunghi periodi di Day Hospital in ospedale. La struttura, inaugurata sabato 23 maggio, si trova presso la sede della Misericordia di Roma (Via Salaria 1177, zona Castel Giubileo). 

«È un'iniziativa - spiega Lucia Celesti, responsabile dell'Accoglienza e Servizi per la Famiglia del Bambino Gesù - che viene incontro alla crescente esigenza alloggiativa delle famiglie provenienti da fuori Roma, generalmente dal Centro Sud, ospitate all'interno delle 20 case di accoglienza dell'ospedale. Queste strutture assistono le famiglie dei bambini che, ad esempio, effettuano il trapianto di midollo o sono affetti da malattie croniche e rimangono qui da noi per parecchio tempo». 

La Misericordia di Roma è un'associazione di volontariato che fa parte di una più ampia famiglia di Misericordie, distribuite in tutta Italia. Una Confederazione che riunisce oltre 700 Confraternite, alle quali aderiscono circa 670mila iscritti, impegnati in opere di carità. Dal 2013 collaborano con il Bambino Gesù per il trasporto "a lungo raggio" di alcuni pazienti, in particolare quelli che vengono dimessi dall'ospedale e fanno ritorno a casa: in prevalenza verso il Centro Sud. Grazie a questa nuova struttura, dunque, non ci si occuperà più solo di riportare a casa il paziente appena dimesso, ma si provvederà anche alla sua permanenza vicino al Bambino Gesù in caso di degenza prolungata

Nel dettaglio, la Tartaruga Ohana (il cui nome deriva dal concetto di guscio protettivo costituito dalla casa e dal significato in hawaiano della parola ‘famiglia') misura 70 mq, strutturati su due stanze da 7 posti letto complessivi e ciascuna avente bagno indipendente, una cucina comune e con all'esterno un piccolo giardino destinato all'area giochi. I bambini che vi alloggiano potranno raggiungere l'ospedale e poi far rientro nella struttura grazie ad un apposito servizio di pullman navetta in funzione 24 ore su 24

Negli ultimi anni, l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ha implementato le attività in favore delle famiglie bisognose. Nel 2014, oltre 4.500 nuclei sono stati accolti nelle case di accoglienza fidelizzate all'Ospedale, con circa 3.000 visite di ‘speak up' (visite di verifica attiva della qualità dei servizi percepita dalle famiglie ricoverate), oltre 20.000 questionari di soddisfazione visionati e risposta a 174 reclami. Il Servizio Sociale ha seguito quasi 2.500 famiglie, circa il 60 % delle quali italiane. Fornite, infine, 1.800 mediazioni culturali per 37 lingue diverse, sulle 100 che l'ospedale mette a disposizione dei propri assistiti sia all'interno delle proprie sedi che nelle case di accoglienza.