Parotite

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07 June 2017

COS'È

La parotite è una patologia infettiva altamente contagiosa, causata da un virus appartenente alla famiglia dei Paramyxovirus, che si localizza a livello delle prime vie aeree (faringe, laringe e trachea) e delle ghiandole salivari. L'ingrossamento delle ghiandole parotidi, poste sotto i padiglioni auricolari, dietro l'angolo della mandibola, conferisce al viso il caratteristico aspetto da cui il nome popolare di "orecchioni". Il contagio interessa generalmente i bambini e gli adolescenti tra i 5 e 15 anni, ma non sono risparmiati gli adulti, i lattanti fino a 1 anno solitamente sono immuni e si manifesta molto raramente nei bambini di età inferiore ai 2 anni. La trasmissione avviene per contatto diretto, attraverso le goccioline di saliva emesse con la tosse, gli starnuti o anche semplicemente parlando e più raramente tramite oggetti contaminati con le stesse goccioline.

Il periodo di contagiosità, in cui la malattia può essere trasmessa dalle persone infette (con o senza sintomi manifesti) va da 6-7 giorni prima a 9 giorni dopo la comparsa della tumefazione delle ghiandole salivari
 

I SINTOMI

Il periodo di incubazione (tra 12 e 25 giorni) è generalmente privo di sintomi sebbene possa essere talora accompagnato da malessere, perdita dell'appetito, brivido, febbricola, mal di testa, dolori muscolari. I sintomi iniziano con febbre (abitualmente intorno ai 38-40°C che persiste per 4-5 giorni), dolore all'orecchio, dolori muscolari, cefalea e tumefazione di una o entrambe le parotidi, con conseguente dolore durante la masticazione e la deglutizione. 

L'interessamento è inizialmente di una sola ghiandola ma nella maggior parte dei casi (75%), in circa 2 giorni, viene coinvolta anche la parotide del lato opposto. Circa un terzo delle infezioni da virus parotitico non si manifesta in forma clinicamente evidente, ma soltanto con una sintomatologia non specifica delle vie respiratorieLa tumefazione delle parotidi dura all'incirca una settimana e la guarigione richiede 10-12 giorni. 


COMPLICANZE

Sono fortunatamente rare. Una meningite si osserva nel 4-6% dei bambini più piccoli e si risolve senza sequelae dopo 3-10 giorni. L'orchite (infiammazione dei testicoli) si presenta nel 20-30% dei maschi dopo la pubertà coinvolge tutti e due i testicoli in un sesto dei casi. Regredisce solitamente entro 5-7 giorni. La metà circa dei pazienti con orchite va incontro ad atrofia testicolare di grado variabile ma la sterilità è un evento raro. La pancreatite è una complicanza meno frequente (2-5%) e determina la comparsa di iperglicemia che è transitoria e reversibile. La perdita dell'udito si verifica in 1 caso ogni 20.000 e rappresenta la principale causa acquisita di sordità neurosensoriale infantile. 

L'infezione contratta durante le prime 12 settimane di gravidanza conduce all'aborto nel 25% dei casi.
 

LA DIAGNOSI

La diagnosi viene posta dal medico ed è generalmente agevole per la tumefazione bilaterale delle parotidi e l'andamento della febbre. Va confermata con la ricerca nel sangue di anticorpi specifici diretti contro il virus.

Nella parotite non complicata, le indagini di laboratorio generalmente non rivelano nulla di specifico, se non un aumento di numero dei globuli bianchi.
 

LA TERAPIA

Come per le altre malattie di origine virale, anche per la parotite non esiste una terapia specifica, quindi il trattamento è indirizzato essenzialmente ad alleviare i sintomi: somministrazione di analgesici e antipiretici. Una dieta semiliquida può aiutare ad alleviare il dolore associato alla masticazione.  Sarebbe bene evitare succhi di agrumi perchè la loro acidità può accentuare il fastidio dovuto all'infiammazione. Un bambino con gli orecchioni non ha bisogno di rimanere a letto, ma può tranquillamente giocare. 
 

LA PREVENZIONE

Oltre al rispetto delle buone norme igieniche, l'arma migliore contro la malattia è la vaccinazione.


a cura di: Laura Curzi
in collaborazione con: 
Bambino Gesù Istituto per la Salute