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Grande successo per la nuova iniziativa del CCPM: informare i giovani sulle tecniche di primo soccorso

Due giorni per la salute: ha avuto un grande successo nel week-end la nuova iniziativa del CCPM per informare i giovani delle scuole sulle tecniche di primo soccorso, oltre 60 visite cardiologiche effettuate domenica 12

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Oltre due ore di lezione teorico-pratica, in cui i ragazzi delle scuole medie hanno potuto apprendere le tecniche di primo soccorso pediatrico per aiutare un coetaneo  nell'eventualità di un malore, un principio di soffocamento, una perdita di coscienza, e oltre 60 visite cardiologiche effettuate su altrettanti bambini di età compresa tra 7 mesi e 17 anni nella mattinata di domenica.

Questo il bilancio più che positivo della "due giorni per la salute" ribattezzata progetto "Stayin' alive" che si è svolta a Calatabiano lo scorso week-end, promossa dal Centro Cardiologico Pediatrico Mediterraneo-Bambino Gesù  di Taormina, diretto dal prof. Giacomo Pongiglione, dall'Associazione Avadea Onlus e dall'Anpas, in collaborazione con il Comune di Calatabiano, i Rangers International di Calatabiano e l'Istituto Comprensivo "G. Macherione" del grosso centro della fascia jonica.

Il progetto è nato con l'obiettivo di insegnare ai giovani, nelle scuole, le nozioni di primo soccorso in caso di un malore, nell'attesa che arrivino i soccorsi del 118, i primi a dover essere chiamati nell'emergenza.

Nel corso della prima giornata di sabato, gli alunni della scuola "Macherione" di Calatabiano, guidata dal preside prof. Salvatore Puglisi, dopo aver ascoltato gli specialisti del CCPM illustrare le procedure per un primo e pronto intervento pediatrico, si sono esercitati con entusiasmo sui manichini messi a disposizione dai medici per poter applicare sul campo quanto appreso con attenzione.

Domenica è stata la volta delle visite cardiologiche, nella piazza Mercato di Calatabiano. Qui, i medici specialisti del CCPM, oltre al dott. Enrico Iannace, primario della Terapia Intensiva e alla dott. ssa Lucy Manuri che avevano partecipato alla prima giornata, anche la dott.ssa Rita Calaciura e il dott. Sergio Filippelli, assistiti dalle infermiere dott.ssa Cinzia Pirti (coordinatrice) e dott.ssa Floriana Di Iorio, hanno eseguito oltre 60 visite sui bambini, accompagnati dai genitori, nelle due tende riscaldate e nella roulotte allestite dalla Protezione Civile. E' stato possibile effettuare anche alcuni esami specifici come l'elettrocardiogramma, che in qualche caso hanno rimandato ad una diagnosi più completa da effettuare con controlli più approfonditi come l'ecocardiogramma, che saranno eseguiti sui bambini nelle prossime settimane negli ambulatori del Centro Cardiologico Pediatrico Mediterraneo-Bambino Gesù, all'interno dell'ospedale San Vincenzo di Taormina.

"Siamo molto soddisfatti di questa prima esperienza della nostra iniziativa sul territorio -dichiara il dott. Iannace-. Il grande successo di queste due giornate, prima a scuola e poi con le famiglie in piazza, certamente ci incoraggia a proseguire nella nostra azione di informazione e di diagnosi precoce delle malattie cardiache. Nelle prossime settimane -prosegue il primario del CCPM- ripeteremo l'iniziativa nella stessa provincia di Catania, ma contiamo di allargare il progetto anche alle altre province siciliane. E' importante aprirsi al territorio e fare in modo da un lato di diffondere il più possibile alcune conoscenze di base, a volte, infatti, semplici regole e semplici manovre possono salvare vite umane. Dall'altro lato, come abbiamo fatto a Calatabiano, daremo la possibilità alle famiglie di sottoporre i propri bambini a controlli cardiologici, data l'importanza della diagnostica precoce. Quante volte sentiamo parlare di episodi di giovani, spesso sportivi, il più delle volte appartenenti a categorie dilettanti dove non vengono previsti accertamenti specialistici accurati, colti da malore improvviso e che potevano essere salvati grazie alle tecniche di primo soccorso o grazie ad una diagnosi fatta in età pediatrica o neonatale? Ecco -conclude il dott. Iannace- in questi episodi si può intervenire e mantenere le funzioni vitali in attesa dell'arrivo dell'unità mobile del 118, assicurando un soccorso rapido ed efficace, e con l'aiuto e la collaborazione delle scuole e del mondo del volontariato, stiamo provando a fare in modo che ciò avvenga il più possibile". 

 

Taormina, 13 gennaio 2014