Una bussola per ringraziare il camminatore Alex Sabelli

Il dono dell'Ospedale per l'iniziativa Walk For Research
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18 October 2018

Nella foto, da sinistra: Francesco Avallone (Segretario generale Fondazione Bambino Gesù Onlus); la dottoressa Fiorella Piemonte (Malattie Neurodegenerative e Muscolari); Mariella Enoc (presidente della Fondazione e dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù); Alex Ronald Sabelli; il prof. Enrico Bertini (responsabile di Malattie Neurodegenerative e Muscolari). 

Una bussola per non perdere mai la meta, che in questo caso consiste nell'aiutare la ricerca scientifica. E' quella che ha regalato l'Ospedale ad Alex Ronald Sabelli, l'atleta che con l'iniziativa Walk For Research ha sostenuto la Fondazione Bambino Gesù Onlus per un progetto di ricerca dell'Ospedale nel campo delle malattie neurodegenerative. Lo studio è incentrato sull'utilizzo di molecole antiossidanti per contrastare il meccanismo che porta alla degenerazione dei neuroni nei pazienti pediatrici. 

La cerimonia si è tenuta nella struttura ospedaliera del Gianicolo, nell'aula consiliare del Padiglione Salviati. Erano presenti Mariella Enoc, presidente della Fondazione e dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Leopoldo Torlonia, presidente dell'Associazione Sindrome di Williams, Francesco Avallone, Segretario Generale della Fondazione Bambino Gesù Onlus, Cynthia Russo, responsabile Fund Raising e Comunicazione Sociale della ‎Fondazione Bambino Gesù, il prof. Enrico Bertini, responsabile di Malattie Neurodegenerative e Muscolari e la dottoressa Fiorella Piemonte, curatrice del progetto. 

«Grazie davvero per il sostegno che ho ricevuto durante tutta la marcia», ha detto Alex Sabelli. «Volevo dare qualcosa che andasse anche al di là della semplice donazione. Speriamo di poter ripetere l'iniziativa anche il prossimo anno, magari tra le diverse sedi dell'Ospedale». 

Alex, istruttore, personal trainer e direttore del Dipartimento Sportivo della John Cabot University, è partito l'8 settembre da Aosta ed è arrivato alla sede del Gianicolo a Roma il 23 settembre, dopo aver camminato per 850 chilometri. 

«Quello di Alex  - ha detto Francesco Avallone - è stato un itinerario costellato di tappe e fatica, che ha richiesto tempo e dedizione: proprio come quello della ricerca scientifica. Tagliare il traguardo finale regala soddisfazioni immense».