Setticemia e sepsi

Grave infezione causata dal passaggio di germi nel sangue. Richiede l'inizio immediato di un'opportuna terapia con antibiotici e farmaci di sostegno
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08 September 2020


CHE COS'
È
La setticemia è un processo infettivo acuto causato dal passaggio di germi nel sangue. Di solito tali germi provengono da focolai infettivi localizzati in altre sedi dell'organismo.
La sepsi è una malattia che coinvolge l'intero organismo ed è dovuta a una risposta eccessiva dell'organismo nei confronti di batteri o di altri microbi. La sepsi rappresenta una vera e propria emergenza medica.
Il termine sepsi talvolta viene usato come sinonimo di setticemia, ma più propriamente si parla di setticemia quando la sepsi è accompagnata dalla presenza di un batterio nel sangue (batteriemia).
La setticemia e la sepsi possono avere esiti letali se non curate tempestivamente.

QUALI SONO LE CAUSE 
La causa delle sepsi va ricercata in prevalenza tra le infezioni da batteri e in minor misura da virus, funghi o protozoi e colpisce soprattutto i soggetti fragili.
I neonati manifestano infezioni gravi da Streptococco di gruppo B, Escherichia coli, Klebsiella, Stafilococco aureo, Listeria e da altri batteri, ma anche da Candida che è un fungo. 
Nel bambino più grandicello i germi più frequentemente in causa possono essere Pneumococco, Meningococco, Emofilo (oggi raro grazie alla vaccinazione universale con l'esavalente), Stafilococco aureo, ma anche Streptococchi e Stafilococchi resistenti alle penicilline.
Alcune condizioni possono favorire l'insorgenza della sepsi:

- Età del paziente, soprattutto i neonati e i pazienti più piccoli;
- Vaccinazioni non eseguite o eseguite in modo incompleto;
- Presenza di malattie croniche (diabete o altre malattie metaboliche, fibrosi cistica, cardiopatie, malattie respiratorie, malattie renali, malattie genetiche, neurologiche, ecc.);
- Immunodepressione congenita e acquisita (infezione da HIV, tumori, deficit immunitari, basso numero di leucociti neutrofili nel sangue);
- Malformazioni anatomiche congenite (con particolare attenzione a quelle delle vie urinarie);
- Presenza di dispositivi come ad esempio un catetere venoso centrale o protesi valvolari;
- Recenti viaggi in paesi tropicali o in aree ad alto rischio di malattie infettive.

La sepsi è una malattia sistemica, che coinvolge tutto l'organismo, e rappresenta la risposta all'invasione di tessuti, fluidi o cavità corporee normalmente sterili da parte di microrganismi che sono in grado di causare malattie. Il meccanismo che porta alla sepsi risiede nelle complesse interazioni tra il microrganismo infettante e sistema immunitario dell'ospite, con il coinvolgimento dei meccanismi dell'infiammazione e della coagulazione del sangue.

COME SI MANIFESTA
Tra i sintomi presenti in corso di sepsi, un elemento importante è costituito dalla febbre e nel neonato anche dall'ipotermia (temperatura corporea al di sotto dei 35°C). Nel 90% dei bambini la febbre è espressione di un'infezione virale a risoluzione spontanea, ma nel 10% circa la febbre può essere la prima manifestazione di un'infezione batterica grave.
Le condizioni generali del bambino sono spesso compromesse. Inoltre il bambino è confuso e manifesta sonnolenza o irritabilità.
Nel bambino con sepsi compaiono anche un aumento degli atti respiratori (tachipnea) e un aumento della frequenza con cui batte il cuore (tachicardia). Possono comparire sulla pelle manifestazioni a carattere emorragico, come:

- Ecchimosi, infiltrazioni di sangue nel tessuto sottocutaneo che appaiono inizialmente come macchie rosse o bluastre, in seguito il loro colore diventa giallo-verdastro;
- Petecchie, emorragie cutanee puntiformi.

L'addome è spesso rigonfio con aumento di dimensioni del fegato (epatomegalia) e della milza (splenomegalia).
Gli esami del sangue evidenziano di regola, un aumento dei globuli bianchi (leucocitosi) o più raramente una loro riduzione (leucopenia); va segnalata la presenza di un netto aumento degli indici d'infezione, quali la proteina C reattiva e la procalcitonina.
Molta importanza rivestono gli esami colturali microbiologici su tutti i liquidi biologici: sangue, urine, liquido cefalorachidiano, feci, con lo scopo d'identificare il germe responsabile. La raccolta dovrebbe essere fatta prima d'iniziare la terapia antibiotica. L'emocoltura, esame colturale del sangue, è il "gold standard" (esame di riferimento) per la diagnosi di sepsi. Attualmente sono disponibili anche metodi diagnostici rapidi basati sull'identificazione del genoma (il DNA o l'RNA) del batterio, con la possibilità di avere risultati in poche ore dall'invio del campione in laboratorio. Lo sviluppo in coltura del germe che ha determinato la sepsi è di estrema importanza ai fini terapeutici: grazie all'antibiogramma consentirà d'identificare l'antibiotico più adatto per eliminare quel germe.
Inoltre sarà utile eseguire precocemente tutti gli "esami per immagine" (radiologici) che potranno contribuire ad identificare la fonte dell'infezione.

COME SI CURA
Il trattamento del paziente con sepsi richiede l'immediato ricovero in ospedale ed è basato sull'utilizzo di farmaci mirati a combattere l'infezione e di farmaci di supporto, in grado di migliorare le condizioni cliniche. Ecco alcuni dei farmaci principali:

- Antibiotici: la somministrazione degli antibiotici per via venosa deve essere iniziata il più presto possibile, entro un'ora dal momento in cui la sepsi è stata ipotizzata. La terapia raccomandata è basata sull'utilizzo di antibiotici ad ampio spettro, in grado di combattere tutti i probabili agenti patogeni;
- Fluidi: è raccomandata l'infusione per via venosa di soluzioni glucosaline per idratare e sostenere il paziente;
- Derivati del sangue come immunoglobuline, globuli rossi e piastrine;
- Antipiretici per abbassare la temperatura corporea.

COME SI PREVIENE 
La prevenzione delle infezioni è fondamentale per limitare il rischio di sepsi. È dunque importante sensibilizzare i genitori ad adottare misure che possano contribuire a ridurre il rischio d'infezioni, come l'abitudine a lavarsi frequentemente le mani e, soprattutto, le vaccinazioni. Le vaccinazioni contro quei germi che possono dare infezioni ad alto rischio di sepsi come il Meningococco, lo Pneumococco e l'Emofilo sono un'arma importantissima per prevenire le sepsi.

QUAL È LA PROGNOSI
La sepsi rimane a tutt'oggi una delle principali cause di mortalità nel bambino. Grazie ai miglioramenti delle cure, la mortalità che era ancora del 50% circa non molti anni or sono, è oggi inferiore al 10%. 


a cura di: Laura Lancella
Unità Operativa di Pediatria Generale

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