Soddisfazione dei bisogni e autonomia del paziente

Stampa Pagina

Ogni settimana "I ragazzi del Bambino Gesù" ci mostra attraverso il documentario, in onda su Rai 3, aspetti diversi di ciò che vive il paziente e la sua famiglia. In questa nuova puntata è molto forte l'insieme dei diversi bisogni, non solo di tipo assistenziale, espressi in un continuum tra lo stare in ospedale e andare a casa.

Le parole chiave di questa nuova puntata sono quindi racchiuse nella soddisfazione dei bisogni, dei ragazzi e delle loro famiglie, nella loro dimensione psicologica, sociale e culturale, nella tutela della sicurezza, nell'accoglienza e nell'accompagnamento all'autonomia nella gestione e presa in carico del proprio problema di salute. I ragazzi hanno mostrato il bisogno di essere curati e di sentirsi sicuri in ospedale, ma anche il bisogno di tornare a casa. Al tempo stesso si è reso evidente lo sforzo e le decisioni assunte dai medici e dagli infermieri, per soddisfare i bisogni, tutelando e garantendo la sicurezza.

La peculiare funzione del processo assistenziale e del team, infermieri e medici, è quella di assistere la persona malata o sana nell'esecuzione di quelle attività che contribuiscono alla salute o al suo ristabilimento senza sostituirsi completamente ma favorendo l'autonomia. Attività che eseguirebbe senza bisogno di aiuto se avesse la forza, la volontà o la conoscenza necessarie. In questo modo viene aiutata la persona, il paziente e la sua famiglia a raggiungere l'indipendenza il più rapidamente possibile.

È proprio questo l'obiettivo quotidiano evidente nel documentario, in alleanza continua con il paziente e la famiglia, aiutare per raggiungere l'indipendenza, per tornare a casa e prendersi cura di se stessi, senza paura, senza dipendenza, ognuno con i propri modi e le proprie vie. Riuscire a soddisfare anche i più piccoli bisogni e attività di vita quotidiana in autonomia, dopo un periodo di dipendenza dovuto alla malattia, porta una grande gioia e un senso di conquista e di libertà.

Ognuno dei nostri ragazzi e i loro genitori ha vissuto questa sensazione nell'entrare e uscire dall'ospedale, sapendo che vi è una relazione dinamica ed empatica con i professionisti che lo hanno in cura e sui quali poter contare. Hanno imparato che la relazione cambia col modificarsi delle loro necessità, in una tensione continua verso l'autonomia personale, attraverso un loro forte coinvolgimento e partecipazione.