Tecnologia e minori

Con lo sviluppo tecnologico degli ultimi anni è fondamentale trasmettere ai bambini un uso sicuro e consapevole del web e degli strumenti analogici
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22 April 2020

QUALI TECNOLOGIE
L'espansione dei metodi e delle tecniche digitali per la comunicazione e trasmissione delle informazioni (Information and Communications Tecnology) ha portato a numerosi elementi positivi, caratterizzati da nuovi modi di comunicare, lavorare, apprendere e intrattenere.
Il collegamento a Internet, l'uso sociale dei network, videogames, telefonia mobile, tablet e la più anziana fra i dispositivi, la televisione, ha prodotto un radicale cambio di stile di vita alle nuove generazioni, al punto da essere nominate "digital natives". Ma non solo.
È sempre più diffuso l'impiego di strumenti multimediali in ambito educativo/scolastico che ha come risultato quello di stimolare processi cognitivi più adeguati.
Bambini sempre più piccoli usano il tablet come strumento di apprendimento e di connessione, ad esempio con i parenti distanti.
Gli studi stabiliscono quanto gli effetti positivi dell'uso del tablet in bambini molto piccoli (2 anni) non sono associati al dispositivo in sé quanto alla presenza del caregiver (colui che si prende cura) che facilita l'uso appropriato del tablet e il livello di competenze raggiunte dal bimbo.
Gli studi hanno sottolineato l'importanza dell'interazione tra il bambino, il caregiver e l'ambiente: questa risulta molto efficace per il suo sviluppo cognitivo, affettivo e linguistico.

QUANDO E COME SI MANIFESTA IL RISCHIO DI UN USO IMPROPRIO
Gli studi tendono a descrivere più i danni dell'uso dei dispositivi digitali piuttosto che le conseguenze positive, delineando quadri psicologici di "dipendenza da internet, dipendenza dai video-giochi e dipendenza dallo smartphone" nei giovani.
Nei casi di inappropriato uso di Internet sono descritti una serie di comportamenti quali dipendenza psicologica, modificazione dell'umore e astinenza paragonabili al gioco d'azzardo. Nel 2013 il disturbo da gioco su Internet è stato inserito nella Sessione III del DSM-5 (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, quinta edizione, American Psichiatric Association). 
Ma quali sono i fattori di rischio per l'insorgenza di un uso problematico dei dispositivi digitali nei bambini e negli adolescenti?

- Il numero di ore trascorse collegati a internet, videogiochi e smartphone aumenta la probabilità di un uso problematico;
-  Un uso problematico di Internet è associato all'uso di droghe e impulsività;
- Le relazioni familiari caratterizzate da scarso controllo, scarsa comunicazione e scarse abilità di coping (modalità di adattamento con le quali si fronteggiano situazioni stressanti), sono un fattore di rischio per un uso problematico del tablet;
- Sono state rilevate delle associazioni tra l'uso del cellulare e le difficoltà emozionali dei bambini piccoli i cui genitori, non riuscendo a gestire i comportamenti problematici dei figli, tenderebbero ad utilizzare la tecnologia per calmarli.

In conclusione, sembrerebbe che gli effetti dannosi sui bambini e adolescenti non siano intrinsechi ai dispositivi digitali in quanto tali, ma derivino dalle modalità con cui essi sono impiegati e siccome non ci è consentito di liberarci di loro perché sono fatti per restare, la diffusione sempre maggiore rende urgente la necessità di poterli usare al meglio.

COSA POSSONO FARE I GENITORI

- Scegliere i programmi per i propri figli;
- Fornire loro un aiuto per imparare a scegliere da soli;
- Evitare l'uso dei dispositivi digitali (tablet) a bambini di età inferiore ai 3 anni;
- Evitare di utilizzare i dispositivi digitali come strategie di risoluzione dei comportamenti problematici del bambino;
- Non fornire al bambino dispositivi prima di andare a letto;
- Concedere l'uso del tablet (ogni tanto fino alle elementari) sempre sotto la supervisione dell'adulto e comunque per non più di 30 minuti;
- Acquistare il primo smartphone non prima degli 11 anni.

 


a cura di: Flavia Cirillo
Unità Operativa di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza
In collaborazione con: