Tre domande a Giuseppe Morino

Focus sull'educazione alimentare e sui corretti stili di vita per prevenire l'obesità: la parola al responsabile dell'Unità Operativa di Educazione alimentare dell'Ospedale Bambino Gesù
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Quali sono i principali problemi nell'alimentazione dei bambini oggi? 

I regimi alimentari dei nostri bambini sono spesso connotati da eccessi di alcuni nutrienti (Carboidrati semplici, proteine animali, grassi saturi) e deficit di altri (fibre, vitamine in particolare la Vit. D, minerali tra cui calcio e ferro), da cui derivano quadri di malnutrizione per eccesso (in prevalenza sovrappeso ed obesità) e per difetto. Alla base di queste situazioni vi sono non corrette proposte alimentari familiari, ma soprattutto la selettività, ossa il rifiuto di alcuni alimenti fondamentali come verdura, frutta, pesce e legumi, da cui discendono tali quadri di malnutrizione. 

Quali sono i principali rischi legati all'obesità pediatrica? 

Il sovrappeso e l'obesità, in particolare, rappresentano oggi il problema nutrizionale maggiore per numero di soggetti interessati (almeno 1/3 dei nostri ragazzi è interessato) e per gravità dei quadri clinici. Già in età pediatrica sono presenti importanti complicanze metaboliche come l'accumulo di grasso nel fegato, alterazioni del metabolismo degli zuccheri, alterazione del livello di grassi nel sangue, ipertensione arteriosa, iperuricemia. Tale situazione quasi sempre si associa a problemi psicologici con quadri depressivi anche importanti e complicanze ortopediche

Che cosa si può fare per aiutare un bambino o un ragazzo con abitudini alimentari scorrette? 

Il medico deve conoscere i periodi critici in cui si instaurano comportamenti sbagliati, parlarne coi genitori e invitarli a lavorare con proposte sempre fatte in modo ludico, con il coinvolgimento di tutta la famiglia. Compito specifico del medico sarà quello di valutare le abitudini familiari lavorando affinché siano salutari e condivise da tutti. Inoltre spetta al pediatra stimolare il bambino ad approcciarsi a cibi non amati in modo. L'altro elemento fondamentale nella determinazione delle abitudini alimentari è la scuola, dove è fondamentale che la proposta dietetica sia adeguata e condivisa (stesso menù per tutti, senza doppie porzioni e con equilibrata proposta degli alimenti). A scuola si deve fare inoltre educazione alimentare non con semplice trasmissione di nozioni ma con esperienze positive in cui tutti abbiano la possibilità di sperimentare comportamenti salutari o modificarli in senso positivo. Per questo possono essere utili iniziative stimolanti e motivanti l'insegnante come ad esempio il progetto "Dammi il 5" proposto in questi giorni dall'Ospedale Bambino Gesù con lo stimolo a mangiare frutta e verdura da parte di 5 supereroi e basato sull'impiego di una guida per l'insegnante e di una serie di video con cartoni, realizzati da Mati group.


Leggi online lo speciale di A scuola di salute dedicato alla sesta puntata del documentario "I ragazzi del Bambino Gesù":

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