Tumori cerebrali: sintomi, diagnosi, trattamento

Sono la forma più frequente di tumore solido in età pediatrica e nella maggior parte dei casi, non esiste una specifica causa scatenante
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01 August 2019


CHE COSA SONO

Le neoplasie cerebrali sono la forma più frequente di tumore solido in età pediatrica. Ogni anno in Italia si registrano circa 550 nuovi casi.

QUALI SONO LE CAUSE
Un tumore del tessuto nervoso insorge a causa di un'alterazione genetica capace di determinare la moltiplicazione incontrollata di cellule all'interno del sistema nervoso centrale. Nella maggior parte dei casi non esiste una causa scatenante precisa. In alcune condizioni genetiche però, i piccoli pazienti mostrano una maggiore predisposizione a sviluppare tumori, compresi quelli del sistema nervoso centrale (Neurofibromatosi, Sindrome di Li Fraumeni, Sclerosi tuberosa, Sindrome di Von Hippel Lindau).

QUALI SONO I SINTOMI
La crescita della massa tumorale può provocare sintomi legati all'aumento della pressione all'interno del cranio (mal di testa, vomito, sonnolenza, irritabilità, aumento delle dimensioni del cranio nei bambini più piccoli, fino a un vero e proprio idrocefalo) oppure alla specifica localizzazione del tumore (crisi epilettiche, debolezza di una parte del corpo, perdita di equilibrio, alterazioni della sensibilità, alterazioni del linguaggio, perdita di memoria, modificazioni della personalità). 
I sintomi variano anche in base all'età di comparsa:

- Al di sotto dei 3 anni: vomito ricorrente, alterazioni dei movimenti oculari, alterazioni dell'equilibrio, della coordinazione dei movimenti e della deambulazione, modifiche del comportamento, crisi epilettiche in assenza di febbre, deviazioni del capo, aumento della circonferenza cranica;
- Dai 3 ai 13 anni: cefalea e vomito ricorrenti, alterazioni dei movimenti oculari, alterazioni della vista, alterazioni dell'equilibrio, della coordinazione dei movimenti, della deambulazione, modifiche del comportamento, crisi epilettiche, deviazioni del capo;
- Al di sopra dei 13 anni: cefalea e vomito ricorrenti, alterazioni dei movimenti oculari, alterazioni della vista, alterazioni dell'equilibrio, della coordinazione dei movimenti, della deambulazione, modifiche del comportamento, crisi epilettiche, ritardo della pubertà.

COME SI FA LA DIAGNOSI
La diagnosi viene effettuata dal medico dopo un attento esame clinico neurologico e tramite approfondimento con tecniche di neuroimaging (TAC e RM).

COME SI CURA
Molto spesso una condizione di idrocefalo ostruttivo può essere il primo sintomo di un tumore cerebrale. In questi casi il trattamento dell'idrocefalo può essere effettuato con tecnica endoscopica, evitando la necessità di posizionare una derivazione ventricolo-peritoneale definitiva.
Nonostante esistano tanti tipi diversi di tumore, l'asportazione chirurgica del tumore è spesso il primo passo del percorso diagnostico-terapeutico. L'intervento permette di prelevare il tessuto malato per effettuare una diagnosi al microscopio e, quando possibile, l'asportazione completa del tumore.
Le procedure utilizzate più spesso sono quelle di biopsia stereotassica e di craniotomia con asportazione del tumore. Le procedure neurochirurgiche vengono effettuate con l'aiuto di strumentazioni tecnologicamente avanzate (simulazioni 3D, microscopio, neuronavigatore, robot, monitoraggio neurofisiologico intraoperatorio) che consentono di eseguire la resezione di tessuto tumorale rispettando il più possibile le strutture normali circostanti.

COME SI PREVIENE
In presenza di condizioni genetiche predisponenti, la prevenzione viene effettuata mediante controlli clinico-strumentali periodici che hanno lo scopo di scoprire precocemente la comparsa di una tumore cerebrale.

QUAL È LA PROGNOSI
La prognosi dipende dall'aggressività biologica del tessuto tumorale e dall'estensione della malattia al momento della diagnosi. Nel caso di tumori a basso grado di malignità, l'asportazione chirurgica completa consente spesso la guarigione dalla malattia.


a cura di: Andrea Carai
Unità Operativa di Neurochirurgia Oncologica

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