Un nuovo modo di fare crediti ECM

L'autoformazione, tutoraggi, pubblicazioni scientifiche e partecipazione come investigator
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Il professionista sanitario deve acquisire, in qualità di discente, almeno il 40% del proprio fabbisogno formativo triennale attraverso formazione erogata da provider accreditati.  Da quest'anno tutti i professionisti, e non più solo i liberi professionisti, possono acquisire i crediti anche tramite l'autoformazione e chiedere al proprio ordine l'attribuzione dei crediti ECM per la propria attività di autoapprendimento.
 

COME FUNZIONA L'AUTOFORMAZIONE

L'autoformazione può avvenire con l'attività di lettura di riviste scientifiche, di capitoli di libri e di monografie senza test di valutazione dell'apprendimento.

L'autoformazione ha il limite del 10% dell'obbligo formativo individuale triennale (pertanto il massimo dei crediti acquisibili con questo metodo, in un triennio, è pari a 15 crediti).

L'autoformazione fa parte del rimanente 60% dei crediti che ogni professionista può acquisire utilizzando percorsi formativi scelti individualmente, tra cui i tutoraggi e le pubblicazioni scientifiche.
 

GLI STUDI E LE SPERIMENTAZIONI

Anche la partecipazione a studi finalizzati come studi osservazionali, studi epidemiologici, ricerca clinica. Oltre a queste anche la sperimentazione di farmaco o dispositivo medico rilascia crediti in funzione dell'impegno previsto e della rilevanza dell'esito: 5 crediti per sperimentazioni fino a sei mesi, 10 crediti per sperimentazioni di durata superiore a sei mesi e fino a dodici mesi, 20 crediti per sperimentazioni oltre i dodici mesi e non oltre i 24 mesi, in ogni caso sempre entro il limite del triennio formativo.


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