Una giornata da Papa Francesco: l'udienza vista da una volontaria

Il 15 dicembre il Bambino Gesù è stato ricevuto dal Pontefice. Ecco il diario di Giada Marchetti, che ha partecipato all'incontro come volontaria
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05 February 2017

Alle 7,30 eravamo pronte, Annamaria ed io, per accogliere i partecipanti all'udienza di Papa Francesco dedicata al personale e ai malati e le loro famiglie dell'ospedale Bambino Gesù. Piazza San Pietro era bellissima nelle prime ore del mattino, ancora vuota e sonnolenta . Nonostante il freddo c'era già una discreta fila di persone pronte ad entrare. Cominciamo a smistare, come hostess su un aereo, le persone verso i settori a loro assegnati. Era molto simpatico vedere le file di passeggini parcheggiati all'entrata dell'imponente Sala Nervi, da cui venivano "sradicati" piccoli bambini semiaddormentati , chi con il ciuccio in bocca, chi con gli occhioni incuriositi, e presi in braccio dai genitori. All'interno della sala cominciavano ad arrivare, oltre a famiglie con i loro bimbi guariti, anche e soprattutto quei piccoli ancora alle prese con la malattia: alcuni in carrozzina, qualcuno anche su lettighe e provenienti dalle varie sedi dell'ospedale.
 

LA LUDOTECA AL VATICANO

Ed era bellissimo vedere, nell'attesa che si riempisse la sala e che arrivasse il Santo Padre, come i volontari in camice e trucco da clown dell'associazione "Ti Immagini" e di quella di Yuri Olschansky riuscissero ad intrattenere tutti questi bambini che vivevano con così grande naturalezza i preparativi per l'arrivo del Papa tra un esercito di guardie svizzere, militari ed addetti al controllo del Vaticano che con aria severa cercavano di mantenere ordine e sicurezza. Era tutto molto gioioso sul palco, trasformato in una momentanea ludoteca con i clowns travestiti da dottori. E noi eravamo un po' stupite dall'efficienza di quella grande organizzazione che ruota in queste occasioni intorno al Papa, dove niente viene lasciato al caso soprattutto in ambito sicurezza. Eravamo altresì motivate proprio dal fatto di far parte dei volontari dell'ospedale ed emozionate di vedere il Papa cosi da vicino , al punto da non sentire stanchezza per lo stare in piedi da tante ore, ne fame non avendo avuto il tempo di fare colazione. Era un'occasione unica.


ARRIVA PAPA FRANCESCO!

Finalmente arrivò il tanto atteso momento: una giovanissima guardia svizzera ci fece un cenno per farci capire che stava arrivando ed eccolo entrare nella sala dal corridoio centrale, una piccola figura bianca tanto carismatica da sembrare altissima. E le sue parole, in alcuni casi ci hanno commosso, in altri stupito, in altri ancora ci hanno fatto venire la voglia di lottare per le cose in cui crediamo. E vedere tutte quelle persone, in testa la presidentessa Enoc, cosi volitiva e capace, i bambini, le testimonianze dei pazienti, quelli guariti e quelli con patologie complesse, di infermieri, del personale addetto all'andamento ed alla sicurezza dell'ospedale, dei "camminatori", la presenza di tanti medici e di noi volontari. Una giornata da raccontare e da ricordare!


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