Vaccini ed effetti collaterali

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Come qualunque farmaco, i vaccini possono dare alcuni effetti indesiderati dopo la somministrazione. Le reazioni locali quali gonfiore, dolore e/o arrossamento nel punto di iniezione, e le reazioni generali, come la febbre, irritabilità, nervosismo e perdita dell'appetito sono relativamente comuni, ben tollerate, e si risolvono rapidamente senza alcun esito.

Le reazioni allergiche gravi sono molto rare (nell'ordine di un caso ogni milioni di dosi) e si manifestano in genere entro un breve periodo dalla vaccinazione. È questo il motivo per cui dopo la vaccinazione viene richiesto di aspettare circa 30 minuti nell'ambulatorio dove il vaccino è stato somministrato per consentire una eventuale terapia tempestiva in grado di risolvere completamente i sintomi. La somministrazione di alcuni vaccini, inoltre, può essere seguita da alcuni effetti collaterali specifici descritti nelle schede dei singoli vaccini.

Per garantire la massima sicurezza dei vaccini, viene eseguita una costante attività di sorveglianza dei possibili effetti collaterali sia prima dell'immissione in commercio di nuovi prodotti, che dopo l'entrata in uso. Quest'ultimo accorgimento, che viene adottato in Italia e in collegamento con altri Paesi, consente di riconoscere anche segnali minimi che permettono di intervenire con la massima tempestività anche solo in caso di sospetta diminuzione del profilo di sicurezza di un prodotto. È proprio in base a queste premesse che talvolta alcuni lotti di vaccino vengono sospesi dalla distribuzione a scopo prudenziale per verificare che non esistano conseguenze per i vaccinati.


a cura di: Alberto Tozzi
Bambino Gesù Istituto per la Salute