Ragazzi siate furbi, vaccinatevi

Molti pensano che le vaccinazioni siano una necessità limitata a lattanti e bambini piccoli: non è così e vi spieghiamo perché
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14 June 2018

L'informazione sui vaccini deve essere più chiara: anche gli adolescenti devono essere vaccinati, contro il rischio di malattie tipiche della loro età. Molti infatti pensano che le vaccinazioni siano una necessità limitata a lattanti e bambini più piccoli, e che siano meno importanti in seguito.  

Il Piano Nazionale delle Vaccinazioni italiano (in linea con i programmi vaccinali internazionali) suggerisce invece per i ragazzi il richiamo di vaccini già eseguiti nell'infanzia, ma il cui effetto protettivo può ridursi nel tempo (tetano, difterite, poliomelite e pertosse). In particolare, il richiamo della pertosse è importante anche per ridurne la diffusione e proteggere indirettamente i neonati, che sono il gruppo di età che presenta maggiori rischi.

I vaccini per l'adolescenza

Altrettanto importante è l'immunizzazione verso specifici batteri e virus che sono caratteristici di questa età. In adolescenza aumentano i contatti stretti tra coetanei e lo scambio di saliva (baci, bicchieri, sigarette), per cui da tempo si è osservato in questa fascia di età un aumento dei casi di meningite. È quindi raccomandata la vaccinazione antimeningococcica di richiamo con un vaccino quadrivalente, che, in unica dose, protegge contro i ceppi di tipo A, C, Y e W135.

Prima dell'inizio dell'attività sessuale è consigliata la vaccinazione contro i papilloma virus, un gruppo di virus che causano tumori come il tumore dell'utero o cancro della cervice uterina (prima causa di tumore tra le donne), il cancro anale e peri-anale e larga parte dei tumori della vagina e del pene. Al contempo causano anche i condilomi acuminati.
Per tale motivo dal 2017 questa vaccinazione – che copre ora 9 diversi ceppi di papillomavirus – è raccomandata anche agli adolescenti maschi. Eppure è poco promossa dai medici e non è facilmente accettata da genitori e ragazzi, con coperture ancora basse in Europa e in USA.

In Australia, dove la vaccinazione è stata praticata nelle scuole con percentuali di adesione molto elevate, il cancro della cervice uterina e diminuito di quasi l'80% nelle donne tra 18 e 24 anni di età. L'Australia sta per eliminare i tumori causati dal papilloma virus. Potremmo farlo anche noi, ovviamente. Basta volerlo.


Approfondimento estrapolato dall'uscita di maggio 2018 di "A scuola di salute":

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