Virus West Nile, tre cose da sapere sulla zanzara Culex

Cresce il numero dei contagi da virus del Nilo. Caterina Rizzo, epidemiologa delle malattie infettive, ci aiuta a capire come proteggerci
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12 September 2018

I casi di West Nile sono decuplicati rispetto allo scorso anno. Perché?

Dall'inizio della circolazione virale e dei casi umani in Italia, a partire dal 2008, non si era mai verificata una stagione che registrasse un così alto numero di casi. Lo stesso fenomeno si sta osservando però non solo in Italia ma in tutta Europa. La causa è purtroppo legata a più fenomeni, non ancora perfettamente chiari: le rotte degli uccelli migratori, la densità del vettore (la comune zanzara Culex), le caratteristiche climatiche della stagione.

Che sviluppo futuro può avere questo fenomeno?

E' impossibile fare delle previsioni sulle attese. Essendo i fenomeni interessati vari e variabili, si abbassa il livello di prevedibilità. E' normale che le caratteristiche dell'estate in corso –si trascina anche in questo settembre caldo – in cui alle temperature elevate si susseguono piogge e temporali, l'incremento della densità del vettore è stato ampiamente favorito.

Cosa possiamo fare per proteggerci?

1. Usare repellenti cutanei
2. Esporsi all'aperto solo con abbigliamento adeguato
3. Evitare l'esposizione non protetta durante le ore a maggiore rischio, alba e tramonto
4. Installare le zanzariere nelle finestre e nelle portefinestre
5. Utilizzare negli spazi interni diffusori antizanzara e negli spazi esterni candele e zampironi

Leggi l'approfondimento su La febbre da virus del Nilo occidentale (West Nile Virus)