Vista, difetti

Miopia, ipermetropia, astigmatismo, ambliopia: se compaiono in età pediatrica, possono essere corretti tramite l'utilizzo degli occhiali
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21 February 2018

CHE COSA SONO
Sono alterazioni dell'apparato visivo causate da svariati meccanismi. 

QUALI SONO LE CAUSE
Le più comuni alterazioni sono legate alla conformazione anatomica dell'occhio e vengono definite errori refrattivi. Spesso possono essere considerate delle patologie, ma in realtà nella maggior parte dei casi sono dei "vizi" correggibili con attenzione dopo una corretta diagnosi

QUALI SONO I SINTOMI
Possono essere manifesti o non presenti. Se il bambino si avvicina molto alla televisione, ad esempio, potrebbe avere un difetto nella messa a fuoco delle immagini. Non tutte le patologie oculari possono esordire con un difetto visivo, pertanto è necessario un controllo della vista nei piccoli bambini anche in assenza di particolari disturbi. Attraverso una visita oculistica specialistica, possono essere diagnosticati difetti visivi correggibili con occhiali, vere e proprie patologie misconosciute o non diagnosticabili con sintomi o segni evidenti. 

A PARTIRE DA QUALE ETA' SI PUO' EFFETTUARE UNA VISITA OCULISTICA
È utile controllare il bambino sin dal primo anno di età, dopo i primi tre anni di vita e prima dell'età scolare. Anche durante l'adolescenza è possibile monitorare la presenza di difetti che, anno dopo anno, potrebbero insorgere in seguito allo sviluppo puberale. 

COME SI FA LA DIAGNOSI
Nel corso della visita oculistica può essere misurata l'acutezza visiva mediante specifici ottotipi (rappresentazioni grafiche di lettere o simboli, utilizzati per determinare l'acutezza visiva), studiati appositamente anche per bimbi che non conoscono ancora le lettere dell'alfabeto. Fondamentale l'utilizzo di gocce da instillare per bloccare l'azione del muscolo ciliare, responsabile dell'accomodazione. Bloccando l'azione di tale muscolo (ciclopegia) il medico oculista può utilizzare la tecnica della schiascopia, in grado di rilevare il grado di refrazione anche senza la piena collaborazione del paziente. Questo è il motivo per cui è particolarmente utile nei bambini, specialmente nei più piccoli, che possono non rendersi conto dell'effettiva presenza di un difetto refrattivo, non avendo dei paragoni con la visione normale.

COME SI CURA
Generalmente tali difetti possono essere corretti con l'utilizzo di lenti da anteporre all'occhio per favorire la formazione dell'immagine sulla retina, quindi attraverso gli occhiali. In condizioni normali - emmetropia - le informazioni visive provenienti dal mondo esterno sono raccolte (focalizzate) su un'unica area della porzione interna dell'occhio, la retina, chiamata fovea. Nel bambino, la presenza di un occhio più piccolo determina una focalizzazione dei raggi visivi più posteriormente alla fovea. Questa condizione è definita ipermetropia, ed entro specifici valori non necessita di trattamento. Situazione opposta si ha nella miopia, causata da un bulbo oculare più lungo del normale, in tal caso i raggi visivi vengono messi a fuoco anteriormente alla fovea.

COME SI PREVIENE
Trattandosi di alterazioni correlate principalmente alla genetica e alla lunghezza del bulbo, non esiste una reale prevenzione. È stato tuttavia dimostrato che trascorrere almeno due ore al giorno all'aria aperta e ridurre il tempo davanti ai videogiochi, rallenta lo sviluppo della miopia. Per altre patologie che portano a difetti della visione, come ad esempio il cheratocono, esami specialistici di secondo livello quale la topografia corneale, possono permettere una diagnosi precoce. 

QUAL È LA PROGNOSI
Se diagnosticati per tempo, la prognosi è favorevole, permettendo un completo sviluppo della visione. Se invece l'insorgenza è precoce, ma la diagnosi tardiva, la visione corretta potrebbe non svilupparsi causando così una condizione detta ambliopia (o occhio pigro). Pertanto i controlli oculistici nei piccoli pazienti sono necessari per valutare la presenza di difetti di refrazione, correggerli tempestivamente ed evitare che il sistema visivo non si sviluppi appieno. 


a cura di: Matteo Federici
Unità Operativa di Oculistica
in collaborazione con: