La vitamina A

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01 August 2018

CHE COS'È

La vitamina A è disponibile sotto due diverse forme: i retinoidi, ovvero la vitamina A preformata, e i carotenoidi, che sono precursori della vitamina A. In altre parole, i retinoidi possono essere utilizzati dall'organismo direttamente, mentre i carotenoidi devono essere convertiti in vitamina A prima di essere utilizzati come tale. La vitamina A viene accumulata nel fegato.

DOVE SI TROVA

I retinoidi, cioè la vitamina A preformata, sono presenti in vari alimenti di origine animale: latticini, pesce e carne (soprattutto nel fegato). I carotenoidi, ovvero i precursori della vitamina A, in particolare il beta-carotene, sono presenti in diversi tipi di verdura o frutta di colore giallo-arancione-rosso: è proprio il beta-carotene infatti che conferisce il tipico colore a carote, pomodori, meloni, pompelmi, albicocche, frutti di bosco.

A COSA SERVE, A COSA FA BENE

La vitamina A è utile per lo sviluppo della vista (è presente nella retina e influenza la funzione della cornea e della congiuntiva), del sistema immunitario, della capacità riproduttiva, è coinvolta nella crescita delle ossa e svolge un ruolo essenziale nella comunicazione tra le cellule.

CHI PUÒ AVERE BASSI LIVELLI DI VITAMINA A

Bassi livelli di vitamina A possono verificarsi soprattutto nei paesi in via di sviluppo, dove sono causati dalla malnutrizione.

Nei paesi industrializzati il deficit di vitamina A può verificarsi in:
• pazienti che hanno una compromissione dell'assorbimento a livello intestinale: malattia celiaca, morbo di Crohn, fibrosi cistica, malattie del pancreas;
• persone che praticano dieta vegana;
• donne al 3° trimestre di gravidanza, per un aumento delle richieste di questa vitamina sia da parte della madre sia da parte del feto.

QUANDO SOSPETTARE UNA MANCANZA DI VITAMINA A

Nei paesi in via di sviluppo, un livello basso di vitamina A è la causa più frequente di difficoltà nella visione notturna e cecità. Una mancanza importante di vitamina A può anche causare un aumento della frequenza e della gravità delle infezioni (soprattutto gastroenteriti e infezioni respiratorie).

Nei paesi industrializzati si osservano solitamente deficit lievi o moderati di vitamina A, che, sebbene spesso asintomatici, possono a volte causare ritardo dell'accrescimento delle ossa, aumentata frequenza di infezioni, infertilità, aborti.

RISCHI DA ECCESSO

Un eccesso di vitamina A può verificarsi perché si sono assunte dosi troppo alte di un integratore a base di questa vitamina. L'intossicazione acuta può causare nausea, vomito, vertigini, visione offuscata. Un eccesso cronico invece può causare problemi alle ossa, al fegato e, nelle donne in stato di gravidanza, anche dei danni al feto. Pertanto, devono prestare attenzione ai dosaggi soprattutto le donne in gravidanza che assumono integratori con vitamina A.


Approfondimento estrapolato dall'uscita di luglio 2018 di A scuola di salute':

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