Il forame ovale pervio

Comunicazione tra l'atrio destro e l'atrio sinistro del cuore. Di regola non comporta alcun pericolo e non richiede cure
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29 agosto 2019

Bambino

CHE COS'È E QUALI SONO LE CAUSE

Il forame ovale è una comunicazione tra l'atrio di destra e l'atrio di sinistra del cuore, normalmente aperta (pervia) prima della nascita. Durante la vita fetale infatti i polmoni sono inattivi e l'ossigeno necessario ai tessuti arriva al feto dalla madre tramite la placenta e i vasi del cordone ombelicale. Dovendo oltrepassare i polmoni, il sangue va direttamente dalla porzione destra alla parte sinistra del cuore tramite due aperture: il dotto di Botallo posto tra l'arteria polmonare e l'aorta toracica e il forame ovale che mette in comunicazione i due atri. Alla nascita, la circolazione placentare viene interrotta, i polmoni iniziano la loro attività respiratoria e il circolo polmonare diventa pienamente funzionante. Le modificazioni delle resistenze vascolari fanno sì che la pressione dell'atrio di sinistra diventi superiore a quella dell'atrio di destra facendo accollare al forame ovale una piccola membrana chiamata septum primum. Normalmente, entro il primo anno di vita la membrana si salda alla parete e la chiusura diviene permanente. Quando questo non avviene e il forame ovale rimane aperto, si parla di forame ovale pervio. Trattandosi di una comunicazione fisiologica, il forame ovale pervio non è una cardiopatia e non comporta alcun pericolo per i bambini. Il forame ovale rimane infatti pervio nel 25% della popolazione adulta e per lo più non dà segni della sua presenza. I motivi per cui il forame ovale non si chiude in un numero così elevato di soggetti sono sconosciuti. Si ritiene generalmente che le cause siano genetiche ma manca a tutt'oggi una dimostrazione.

COME SI MANIFESTA
I bambini con forame ovale pervio non hanno alcun disturbo e lo stesso accade alla maggior parte degli adulti con questo problema. Molto raramente un bambino con forame ovale pervio va incontro a cianosi (colorito bluastro della pelle e delle mucose) quando piange o fa sforzi. Alcuni studi hanno riscontrato un'associazione tra presenza di forame ovale pervio e comparsa di emicrania. Inoltre, solo in rarissimi casi e negli adulti, il forame ovale pervio può essere associato a ictus cerebrale o infarto cardiaco.
L'unico accorgimento da tenere presente nei giovani portatori di forame ovale pervio è di proibire loro l'attività subacquea (con le bombole) in quanto ci può essere il rischio di gravi forme di malattia da decompressione dopo l'immersione.

COME SI FA LA DIAGNOSI
Il forame ovale pervio non da segno di sé né alla visita pediatrica o cardiologica né all'elettrocardiogramma o alla radiografia del torace. Nella maggior parte dei casi, la diagnosi è casuale e viene posta in base alle immagini ottenute mediante un ecocardiogramma eseguito per altre ragioni. Talvolta nel giovane adulto in cui la finestra ecocardiografica non è eccellente, in alcuni casi selezionati, può essere utile eseguire un ecocardiogramma con contrasto.

COME SI CURA
Di regola il forame ovale pervio non richiede nessuna cura. Di solito si interviene chirurgicamente quando la pervietà del forame ovale si associa a malformazioni cardiache che necessitano di correzione chirurgica. La pervietà viene corretta tramite cateterismo cardiaco anche in quei soggetti che vanno incontro a recidive di ictus cerebrale non altrimenti spiegabile. Si tratta quasi esclusivamente di adulti. 


a cura di: Alessia Del Pasqua
Unità Operativa di Cardiologia
In collaborazione con: