Giornata Mondiale contro l'AIDS - L'informazione è l'arma per fermare il contagio

Una malattia che si considera lontana dal nostro Paese e dai bambini. Ecco cosa c'è da sapere per una maggiore consapevolezza
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01 dicembre 2017

La giornata Mondiale che ricorre in tutto il mondo il 1 dicembre rappresenta l'occasione per sensibilizzare l'opinione pubblica nei confronti di una malattia considerata ancora lontana dalla nostra dimensione e lontana dai bambini. Oggi, quasi 120mila italiani convivono con la malattia. Di questi, però, circa un terzo non ne è consapevole. L'informazione rappresenta la prima arma di difesa per consentire una diagnosi tempestiva e una terapia precoce, gli unici strumenti in grado di arrestare la diffusione dell'infezione da HIV/AIDS.

L'Infezione da HIV, virus che se non trattato, determina l'AIDS, colpisce ancora oggi bambini che nascono da donne inconsapevoli della loro diagnosi o che rifiutano i trattamenti, e adolescenti e giovani che non sono informati sui rischi a cui sono esposti se adottano comportamenti non adeguati. Il primo sistema di trattamento da effettuare senza pregiudizi e/o paure è il test per HIV. Le donne in gravidanza dovrebbero eseguirlo durante la gravidanza almeno due volte. Conoscere la propria sieropositività consente alla mamma di curare se stessa e di partorire un figlio sano.

In occasione della giornata mondiale si ricorda che presso l'Unità Operativa di Immunoinfettivologia della sede di San Paolo del Bambino Gesù (Via di San Paolo 15 - stanza L3) è possibile svolgere il test gratuito con supporto di counseling in forma completamente anonima per bambini e adulti previo contatto telefonico al numero 06.6859.2190.

Oggi sono disponibili molti farmaci, anche in formulazioni semplici ( una sola compressa), per controllare la replicazione del virus. Un trattamento tempestivo permette di condurre una lunga vita con possibilità di studio, lavoro, sport e una vita riproduttiva serena.