Guida al nuovo Coronavirus: dai sintomi a come evitare il contagio

Tutto quello che c'è da sapere dalla trasmissione del SARS-CoV-2 a come difendersi dal contagio in famiglia, in Italia e non solo
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22 maggio 2020

L'IMPORTANZA DI RESTARE A CASA
Il nuovo Coronavirus è un virus che non aveva mai circolato prima. Questo significa che tutti siamo suscettibili alla malattia ed è molto facile prendere il virus se lo incontriamo. Ogni persona malata può trasmettere il virus a 2-3 persone se la distanza fra di loro è meno di un metro.
L'infezione può, quindi, propagarsi molto velocemente in tutta la popolazione causando molti casi tutti insieme in poche settimane. È per questo che l'unica arma disponibile per rallentare la diffusione è fare in modo che le persone non si incontrino (misure di distanziamento sociale) riducendo al minimo i propri contatti nei luoghi di lavoro.
Ma bisogna evitare i contatti anche tra i familiari (incontrando i nonni e zii anziani) e quei contatti che abbiamo quotidianamente ma che non consideriamo. Per esempio quando si sale sui mezzi di trasporto pubblico o quando siamo fermi in fila (quelli che si chiamano contatti casuali).
In questo momento la nostra preoccupazione deve essere rivolta alla "comunità": se non limiteremo i nostri contatti con l'esterno la malattia si diffonderà rapidamente. Tante persone si ammaleranno tutte insieme e oltre a non esserci posti disponibili in ospedale per la loro cura, potrebbe succedere che non ci sia abbastanza personale sano per mantenere in funzione attività per noi essenziali (ad es. Polizia, Vigili del fuoco, Medici, lavoratori di compagnie per l'erogazione elettrica e gas, autisti dei mezzi pubblici, ecc).
Ecco perché le norme che sono state varate servono a proteggere ciascuno di noi, soprattutto i più fragili.

NUOVO CORONAVIRUS: QUALI SONO I SINTOMI
Il nuovo Coronavirus dà i sintomi tipici delle infezioni respiratorie: mal di gola, raffreddore, tosse, febbre.
Nei bambini, i sintomi sono minimi e non sono descritte complicanze importanti. Per quanto riguarda gli adulti, nel 20% dei casi si può avere una polmonite, nel 5-6% dei casi l'infezione è grave tanto da richiedere un ricovero in terapia intensiva, e nel 2-3% dei casi si può morire.
La quasi totalità dei decessi interessano persone anziane, con altre malattie associate (tipo malattie respiratorie croniche, cardiopatie, diabete, etc). Quindi: da un punto di vista clinico, non dobbiamo preoccuparci per i nostri bambini e, anche se noi genitori ci ammalassimo, nella maggior parte dei casi non avremmo conseguenze importanti. I nonni rischiano un po' di più, data l'età e la frequenza di malattie associate.
In questo momento è molto importante rispettare tutti le indicazioni del Ministero della Salute e delle autorità regionali: dobbiamo ridurre i nostri contatti e i nostri spostamenti.


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NUOVO CORONAVIRUS: LE REGOLE PER EVITARE IL CONTAGIO
Di seguito alcune semplici regole su come comportarsi in questa situazione particolare, se non si hanno sintomi e non si è a contatto con persone malate.

Osservare le norme igieniche.

- Lavare le mani o usare una soluzione alcolica dopo aver toccato i soldi o la carta;
- Di ritorno a casa dal supermercato, lavarsi le mani prima e dopo aver svuotato le buste (non /serve disinfettare o pulire le confezioni di alimenti). Lavando bene la frutta e la verdura cruda sotto acqua corrente non si corre nessun rischio di contrarre il SARS-Cov 2;
- Se effettuate acquisti online, tenetevi ad una distanza di almeno 1 metro da chi effettua la consegna, facendo depositare i pacchi in un punto dove poi andrete a prenderli quando la persona che si è occupata della consegna sarà andata via;
- Per la gestione del bucato, basta lavare gli indumenti, asciugamani, lenzuola, in lavatrice con i comuni detersivi con tempi e programmi di lavaggio normali.

Mantenere la distanza.
Tutti sappiamo che ci sono delle esigenze quotidiane come andare supermercato, portare il proprio cane a spasso, o situazioni essenziali come andare al lavoro o spostarsi per questioni di salute.
Se non si hanno sintomi è possibile uscire, rispettando la distanza di minimo 1 metro tra noi e le altre persone. Ciò vale anche per i bambini: devono mantenere anche loro la distanza minima di 1 metro dalle altre persone, sia al chiuso che all'aperto.
Quando in coda, ad esempio al supermercato, in farmacia o in qualsiasi altro luogo è opportuno tenere una distanza di almeno 1 metro dalle altre persone.
É indice di buon senso evitare di creare assembramenti ritrovandosi in pranzi o cene di famiglia o fra amici. É possibile andare ad accudire persone anziane, rispettando la regola della distanza minima di un metro e lavandosi accuratamente le mani una volta entrati in casa.
Inoltre è bene dotarsi in casa di farmaci per ridurre lo stato di malessere in caso di malattia sia dell'adulto che del bambino (come gli antipiretici). Non prendere antibiotici ed antivirali per l'influenza perché non hanno alcun effetto sul virus.

COSA FARE IN CASO DI SINTOMI E ISOLAMENTO
Se voi o i vostri bambini iniziate ad avere sintomi respiratori (febbre, tosse, mal di gola, ect) o siete entrati in contatto con persone malate, è bene contattare telefonicamente il proprio medico di medicina generale o pediatra di libera scelta per informarlo (non si deve andare in pronto soccorso).
Se i sintomi sono più gravi (difficoltà a respirare) contattare immediatamente i numeri di emergenza (112, 118 e 1500).
Se viene consigliato di rimanere in isolamento domiciliare perché avete sintomi o perchè siete stati a contatto con una persona malata, vanno seguite le seguenti raccomandazioni:

- È importante che la persona malata o in isolamento, se adulta, rimanga in una stanza dedicata dotata di finestre e possibilmente di un bagno dedicato (se questo non fosse possibile, tutte le volte che il malato utilizza il bagno, le superfici vanno pulite con prodotti a base di cloro, come la candeggina o di alcol al 70%) e quando si sposta in altre zone della casa deve indossare la mascherina chirurgica se ha i sintomi;
- Se la persona malata o in isolamento esce dalla stanza deve tenere la distanza di almeno 1 metro e si deve assolutamente evitare ogni contatto diretto (baci, abbracci e strette di mano);
- La mamma che allata deve indossare la mascherina chirurgica e lavarsi bene le mani prima di entrare in contatto con il neonato o con il bambino;
- Le superfici delle stanze dove risiede il malato in isolamento, soprattutto quelle toccate di frequente, vanno pulite minimo una volta al giorno con i normali detergenti e poi disinfettate (con prodotti a base di cloro attivo oppure con alcool 70%). Chi effettua la pulizia deve indossare un camice monouso (o un grembiule dedicato), guanti monouso e mascherina. Si possono usare guanti domestici in gomma spessa che devono essere disinfettati dopo l'uso e poi possono essere riutilizzati.
- La biancheria del malato in isolamento (come ad esempio lenzuola, vestiti, fazzoletti di stoffa) va messa in un sacco separato e gestita separatamente da quella del resto della famiglia. Si può lavare in lavatrice a 60° per almeno trenta minuti o per tempi più brevi a temperature superiori usando comune detersivo.
- I rifiuti prodotti dal malato in isolamento devono essere smaltiti in un doppio sacchetto di plastica che verrà chiuso e gettato in una pattumiera chiusa.
- Non ci sono prove che animali come cani o gatti possano essere una fonte di infezione per l'uomo. Tuttavia sarebbe meglio che le persone malate limitassero il contatto con gli animali, evitando ad esempio baci o condivisione del cibo.
- Lavare con cura con i normali detersivi tutti gli oggetti condivisi (piatti, bicchieri, posate, ect).


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Sfoglia online lo speciale di 'A scuola di salute' dedicato al Nuovo Coronavirus:

ATTENZIONE
Se tu o i tuoi conviventi avete sintomi del COVID-19, resta in casa e chiama subito il tuo pediatra di libera scelta o il tuo medico di medicina generale. Altrimenti, chiama uno dei numeri di emergenza regionali indicati sul sito del Ministero della Salute.

Sfoglia online il Percorso di Cura e Salute sul Nuovo Coronavirus:


a cura di: Caterina Rizzo
Unità Operativa di Percorsi Clinici ed Epidemiologia
in collaborazione con: