Herpes genitale

L'herpes genitale è un'infezione virale molto comune e si trasmette in epoca neonatale o nell'adulto, attraverso i rapporti sessuali
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28 giugno 2019

CHE COS'È
L'Herpes genitale è causato dal Virus Herpes simplex (HSV), virus della stessa famiglia di quello che colpisce le labbra. Tuttavia, quando questo virus colpisce i genitali, sia maschili sia femminili, può manifestarsi con maggiore fastidio e anche maggiori complicazioni rispetto alle lesioni che provoca sulle labbra. A volte però non provoca alcun sintomo e quindi la persona non sa di essere contagiosa.
L'Herpes genitale è un'infezione virale molto comune che nell'adulto si trasmette attraverso i rapporti sessuali. Si manifesta con vescicole biancastre raggruppate in un'area infiammata che provocano prurito, dolore e disagio. L'Herpes genitale neonatale ha una incidenza stimata da 3 a 30 per 100.000 nati vivi.

QUALI SONO LE CAUSE
Herpes genitale è un virus a trasmissione sessuale. Si trasmette, quindi, durante un rapporto attraverso il contatto della pelle se il partner è malato. Spesso il virus non provoca sintomi e quindi la persona può essere inconsapevole di ospitarlo. Sembra che il virus si trasmetta più facilmente dall'uomo alla donna che viceversa. Le cause dell'infezione si possono attribuire anche a debolezza del sistema immunitario, in caso di stress, malattia e durante le mestruazioni.
La trasmissione in età neonatale si distingue in 3 periodi: intrauterina, perinatale e post-natale:

- La trasmissione intrauterina consiste nel passaggio del virus dalla mamma infetta al feto durante la gravidanza e si manifesta raramente;
- La trasmissione perinatale avviene durante il parto ed è quella più diffusa. Viene trasmessa al neonato quando il Virus Herpes simplex (HSV) è presente nel tratto genitale della donna al momento del parto. I fattori che possono influenzare la trasmissione comprendono il tipo di infezione materna (primaria o ricorrente), la presenza o meno nella madre di anticorpi diretti contro il Virus Herpes simplex (HSV), la durata della rottura delle membrane prima del parto e il tipo di parto (cesareo o vaginale);
- La trasmissione post natale interessa circa il 10% dei neonati con Virus Herpes simplex (HSV): si prende per contatto con un soggetto con infezione acuta da Virus Herpes simplex (HSV).

La maggior parte dei neonati con malattia da Virus Herpes simplex (HSV) sono nati da madri senza una storia di infezione da Virus Herpes simplex (HSV) o altri fattori di rischio.

COME SI MANIFESTA
I primi sintomi dell'Herpes genitale sono dolore e prurito.
A distanza di alcuni giorni dall'infezione possono formarsi piccole vescicole rosse o bianche. Spesso si formano delle ulcerazioni dolorose superficiali o più profonde, che possono sanguinare. Solitamente guariscono nel giro di poche settimane da sole. Nella fase successiva l'infezione tende a ricomparire causando sintomi simili a quelli dell'influenza, quali:

- Febbre;
- Dolori muscolari;
- Mal di testa;
- Malessere generale;
- Linfonodi inguinali gonfi.

I sintomi dell'infezione Neonatale da Virus Herpes simplex (HSV) possono manifestarsi in 3 forme differenti:  

- La forma localizzata a pelle, occhi e bocca (SEM) interessa circa il 45% dei neonati infetti. Ha un andamento curabile ma è associata ad un alto rischio di progressione al sistema nervoso centrale (SNC) o verso una malattia disseminata, se non trattata. Di solito si manifesta nelle prime due settimane di vita ma può presentarsi nelle prime sei settimane di vita. La localizzazione cutanea è caratterizzata dalla comparsa di vescicole che possono comparire nella parte del corpo che si è presentata per prima nel corso del parto (di solito, il capo), o in siti di trauma localizzato. A livello oculare l'infezione può iniziare senza sintomi. I primi segni includono eccessiva irrigazione dell'occhio, pianto da dolore oculare e arrossamento congiuntivale. Le vescicole cutanee intorno all'orbita non sempre sono presenti all'inizio. La cheratocongiuntivite (infiammazione della parte davanti dell'occhio) da Virus Herpes simplex (HSV) può progredire verso la cataratta e la corioretinite e provocare una compromissione permanente della visione. Anche all'orofaringe l'infezione può iniziare senza sintomi. Quando compaiono, possono consistere in ulcerazioni della bocca, del palato e della lingua;
- La localizzazione al Sistema Nervoso Centrale (SNC) rappresenta un terzo delle infezioni neonatali. Può essere causata da una diffusione dal nasofaringe attraverso il sangue. Di solito si presenta nella seconda o terza settimana di vita, fino alla sesta settimana. Può iniziare con o senza interessamento locale. Clinicamente sono presenti convulsioni, sonnolenza, irritabilità, tremori, inappetenza, fontanella anteriore sporgente. Anomalie più evidenti possono essere presenti nelle forme gravi. L'Elettroecefalogramma (EEG) mostra precocemente queste anomalie. Solo successivamente possono comparire alterazione della TAC e della risonanza magnetica (RM). In assenza di vescicole, l'iniziale presentazione non si può distinguere da altre forme di sepsi e meningite;
- La forma disseminata interessa un quarto dei neonati, si può presentare con sepsi che può evolvere in interessamento multiorgano. 

COME SI FA LA DIAGNOSI
La diagnosi di Herpes genitale si ottiene con la semplice visita dello specialista. Basta infatti l'osservazione della parte malata per giungere alla diagnosi. Per un accertamento più completo si può eseguire l'esame citologico prelevando le cellule dalle vescicole e osservandole al microscopio.
Considerata la remissione spontanea del virus in poche settimane, spesso altri mezzi diagnostici sono superflui. Comunque, è possibile dimostrare che il virus è presente o che lo è stato in passato attraverso l'esame del sangue per la ricerca degli anticorpi specifici.
La diagnostica di laboratorio per isolare Virus Herpes simplex (HSV) può essere tramite coltura virale, ricerca del DNA del virus tramite PCR e ricerca di antigeni virali tramite immunofluorescenza al microscopio.
Nei neonati con sospetta infezione da Herpes simplex vanno raccolti i seguenti campioni per la ricerca del virus: tamponi della mucosa della congiuntiva, della bocca, del nasofaringe e del retto, tamponi delle lesioni cutanee, liquido cefalo-rachidiano (se c'è interessamento del sistema nervoso centrale), sangue o plasma, altri campioni in base alla sintomatologia.
Se c'è interessamento del sistema nervoso centrale, i neonati dovrebbero eseguire un esame di neuroimmaging (RM o TAC). Le immagini possono essere normali all'inizio della patologia e presentare alterazioni soltanto nelle settimane successive.

COME SI CURA
La cura si esegue sia localmente sia per via generale. Localmente si possono applicare le creme antierpetiche che però non sono utili in vagina o sul collo dell'utero. La terapia generale con antivirali tipo Aciclovir permette di ridurre i sintomi ma non previene le ricadute.
La terapia antivirale ha aumentato notevolmente le possibilità di sopravvivenza. Le indicazioni comprendono la malattia con esami che dimostrano la presenza del virus, il sospetto clinico di malattia in attesa degli esami virali, i neonati senza sintomi ma con lesioni materne da Herpes virus. La cura va iniziata con antivirale ad un dosaggio che dipende dalla gravità della malattia. La durata della terapia dipende dal tipo di infezione: nelle forme localizzate si tratta per un minimo di 14 giorni, nelle forme disseminate o con interessamento del Sistema Nervoso Centrale (SNC) si tratta per un minimo di 21 giorni. La terapia antivirale è ben tollerata nella maggior parte dei neonati. Se la terapia con aciclovir non è disponibile, può essere sostituita con Ganciclovir come prima linea e con Foscarnet come seconda linea.
Il trattamento della malattia ricorrente prevede la somministrazione per via orale di aciclovir.
Alle cure generali si aggiungono i trattamenti locali in caso di lesioni oculari, che prevedono uno stretto controllo oculistico.

COME SI PREVIENE
Il rischio di infezione dopo la nascita si può prevenire con un approfondito dialogo con la famiglia (counseling familiare).
I neonati esposti nel periodo neonatale devo essere controllati attentamente nel tempo. I neonati senza sintomi ma con storia di esposizione devo essere sottoposti a tutti gli esami del sangue.


a cura di: Annalisa Grandin
Unità Operativa di Malattie infettive ad alta complessità
In collaborazione con: