I mostri del mare visti dai piccoli pazienti

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La medusa
Quando andrete al mare, e nuoterete un po' al largo, o farete una gita in mare sul canotto o sul pedalò, avrete quasi sicuramente la fortuna di ammirare l'animale più luminoso dell'acqua. Le meduse sono simili a dei polipi rovesciati. Sono trasparenti, gelatinose, e al loro interno hanno filamenti dai colori fosforescenti. Hanno una parte superiore, che sembra la testa di un fungo, da cui si propagano lunghi tentacoli che usano per difendersi o attaccare le prede.

Vederle è uno spettacolo. Ma attenzione a buttarsi in acqua in presenza di meduse! I loro tentacoli rilasciano un liquido urticante che può far venire delle grandi bolle sulla vostra pelle. Non è necessario che la medusa vi sfiori! Basta entrare in acqua e passare nel punto in cui è stato rilasciato il liquido che fa venire il prurito, per iniziare a sentire un forte bruciore e dolore che dopo 10-20 minuti, diventa prurito.

Cosa dovete fare in questo caso? Innanzitutto dovete uscire dall'acqua, con mamma e papà o con un adulto che conoscete. State tranquilli, e respirate con calma. La medusa non vuole farvi del male: vuole solo difendersi, perché ha paura di voi, che siete più grandi e più forti di lei!

Sciacquate la parte che vi fa male. Poi i vostri genitori penseranno a procurarsi un Gel astringente al cloruro d'alluminio, che vi farà passare subito il prurito. Cercate di non grattarvi. Piano piano il dolore vi passerà e potrete tornare al vostro bagno, senza paura. Non è così facile entrare in contatto con i tentacoli di una medusa!

La tracina
Se vedete un pesce lungo, che si mimetizza con la sabbia, nuota molto vicino alla riva, avete a che fare con una tracina, chiamata anche pesce ragno. È un pesce che vive sui fondali sabbiosi e ha delle spine sulla pinna dorsale. Ce ne sono molte nei nostri mari, ma non è facile vederla, perché diventa dello stesso colore del fondo su cui si nasconde. Per questo può capitare che, passeggiando o giocando con i vostri amici sul bagnasciuga, possiate poggiare una mano o un piede sui suoi aculei.

Gli aculei penetrano nella pelle e rilasciano una tossina che vi farà subito sentire dolore. Partirà piano, e poi aumenterà leggermente. Per farvi passare il dolore il prima possibile, fatevi aiutare a sciacquare la parte colpita con dell'acqua dolce e mettere il piede sotto la sabbia molto calda. Il suo veleno si distrugge con il dolore! Quindi piano piano il dolore svanirà e starete sempre meglio.

La razza e lo scorfano
Avete mai visto dei pesci schiacciati, di forma rotonda, con una coda lunga, che nuotano sempre attaccati al fondo del mare? Sembrano degli uccelli con delle grandi ali. Sono le razze. L'estremità della coda delle razze, è dotata di una punta molto tagliente e seghettata. Quando avverte il pericolo, la razza è in grado di frustare violentemente il suo codino ed infliggere ferite molto dolorose.

Lo scorfano, invece, è un pesce dall'aspetto un po' brutto. E' generalmente rosso vivo, ma può presentarsi anche rosa, bruno o giallo zolfo, variegato di scuro in vari modi e, in genere, con una macchia nera al centro della pinna dorsale. Sulla pinna ha delle spine, collegate a delle ghiandole con il veleno che rendono dolorosa la sua puntura. Se venite punti dalla coda della razza, o dalla pinna dello scorfano, dovete farvi sciacquare la parte traumatizzata, rimuovere eventuali spine e immergere il piede nella sabbia calda o nell'acqua molto calda, anche salata. Il loro veleno si distrugge con il calore!

Non dimenticate che la tossina contenuta negli aculei di questi pesci rimane attiva anche per diverse ore successive alla morte dell'animale. Non scherzate con esemplari senza vita che doveste incrociare sul bagnasciuga!

Attinie
Vi ricordate Nemo, il pesce pagliaccio che vive nell'oceano con il suo papà? Sapete dove viveva? In un'anemone di mare. Anche se sono molto belle, e ospitano animali simpatici come i pesci pagliaccio, il contatto con i loro morbidi tentacoli può essere molto doloroso. Sciacquate sempre con tanta acqua, anche di mare, la parte che vi fa male, e cercate di non grattarvi. Il prurito svanirà prima.

I disegni dei "mostri" marini realizzati dai piccoli pazienti dell'Ospedale: