Igiene delle mani, la prima misura contro le infezioni

Come e quando è importante lavarsi le mani per impedire la trasmissione di infezioni e agenti contaminanti, negli ambienti sanitari come nella vita di tutti i giorni.
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L'igiene delle mani è una misura cardine per la prevenzione delle infezioni, sia nella vita sociale di tutti i giorni che negli ambienti sanitari, ed è riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come prima misura per prevenire le infezioni associate all'assistenza.
 

QUANDO E COME LAVARE LE MANI IN AMBIENTE OSPEDALIERO

Negli ambienti sanitari il lavaggio delle mani deve essere effettuato in 5 momenti ben definiti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, recepiti anche dal Ministero della Salute e, naturalmente, dal nostro ospedale:

- Prima del contatto con il paziente 
Appena prima di toccare un paziente per le normali azioni di contatto, come stringere la mano, aiutarlo a camminare, visitarlo.

- Prima dell'esecuzione di una manovra asettica
Immediatamente prima di qualsiasi manovra asettica, come avviene per le manovre che comportano un contatto con le mucose (ad esempio igiene orale) o con la cute non integra (ad esempio per la medicazione delle ferite), per la gestione di dispositivi (come per l'inserimento di catetere vascolare), o la preparazione di farmaci.

- Dopo il contatto con il paziente
Dopo aver toccato un paziente, ad esempio per aiutarlo a lavarsi o vestirsi o averlo visitato.

- Dopo il contatto con quello che sta intorno al paziente
Dopo aver toccato qualsiasi oggetto o mobile nelle immediate vicinanze di un paziente, per manovre come il cambio delle lenzuola, il contatto con le linee infusionali, anche in assenza di un contatto diretto con il paziente.

- Dopo l'esposizione a liquidi biologici
Immediatamente dopo la potenziale esposizione a liquidi biologici, ad esempio dopo il contatto con mucose o cute non integra.

Esistono due modi per effettuare una corretta igiene delle mani:
- con acqua e sapone
- con soluzione su base alcoolica. 

Quest'ultima rappresenta la prima scelta nel contesto sanitario, per 3 ragioni:
- è sempre disponibile;
- è più rapida rispetto al lavaggio con acqua e sapone;
- svolge un'azione antisettica e meno lesiva della cute delle mani rispetto all'acqua e al sapone, a parità di numero di lavaggi, considerando che negli ambienti ospedalieri la pulizia delle mani va effettuata molte volte nel corso della giornata.

In alcune situazioni specifiche il lavaggio delle mani deve essere effettuato con con acqua corrente e detergente, che può essere un normale sapone o un sapone antisettico, a seconda della manovra assistenziale.
 

MONITORAGGIO DELL'ESECUZIONE

Per essere sicuri che l'igiene venga effettivamente attuata nei 5 momenti indicati, l'OMS ha messo a punto un metodo standardizzato di monitoraggio attivo dell'esecuzione della pratica, che consente di stimare la percentuale di adesione all'igiene delle mani.

Al Bambino Gesù questo monitoraggio viene effettuato in maniera indipendente da parte:
- del personale del comitato di controllo delle infezioni;
- del personale infermieristico delle Unità Operative.
 

LA COLLABORAZIONE DEI FAMILIARI

L'importanza dell'igiene delle mani riguarda in primo luogo gli operatori sanitari. Ma è utile sottolineare che i migliori alleati del personale in questione sono i familiari e i pazienti stessi. Nel percorso di accoglienza e permanenza in ospedale è previsto che tutte le informazioni riguardanti la buona pratica del lavaggio vengano trasferite ai familiari e al paziente se l'età lo consente.

"Chiedimi se mi sono lavato le mani" è il testo della spilletta che indossa il personale sanitario, in modo da chiedere ai genitori una partecipazione attiva nel verificare la corretta adesione, e stabilire un'alleanza con il personale tale da garantire i migliori successi nel percorso di diagnosi e cura.
 

IL LAVAGGIO DELLE MANI IN AMBIENTI EXTRA-OSPEDALIERI

Lavarsi le mani è importante anche nella vita di tutti i giorni. Con il lavaggio delle mani si previene la trasmissioni di numerose infezioni –influenza, altri virus respiratori, virus e batteri che possono provocare gastroenteriti- di facile diffusione, soprattutto nella vita in comunità, tra bambini. 

È quindi importante lavarsi le mani, soprattutto in alcuni momenti cardine:
- prima di preparare il cibo;
- prima di mangiare;
- dopo aver toccato il cibo;
- dopo l'uso dei servizi igienici.

È utile trasmettere ai bambini l'attenzione all'igiene, perché la pulizia rientra in un processo di educazione alla salute che è bene iniziare da piccoli. Senza che diventi un'ossessione, è necessario acquisire la consapevolezza che questa pratica fa parte delle azioni che si possono attivare per proteggere e migliorare lo stato di salute.

Per garantire la rimozione dei germi dalle mani, nella vita di tutti i giorni una corretta igiene è garantita dall'acqua corrente e da un normale sapone detergente, che permette l'allontanamento meccanico della flora batterica che normalmente vive sulla nostra cute.  Qualora l'acqua e il sapone non fossero a portata di mano, si può usare un prodotto a base di alcool, che oltre ad un'azione detergente ha anche un'azione antisettica con effetto antimicrobico sulla flora batterica. 

Non è indicato, a differenza di quanto si possa pensare, ricorrere ai due tipi di lavaggio insieme. Acqua e sapone e soluzione alcoolica sono infatti due azioni alternative.  

Di seguito il video realizzato in occasione della Giornata Mondiale per l'igiene delle mani 2015:

Igiene delle mani, la prima misura contro le infezioni

Igiene delle mani, la prima misura contro le infezioni