L'igiene orale nel paziente pediatrico

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11 dicembre 2017

A CHE ETÀ INIZIARE

È buona norma pulire le mucose dei bambini già prima dell'eruzione dei denti, dopo ogni poppata. È sufficiente utilizzare una garzina asciutta avvolta intorno al dito e passarla delicatamente sulle gengive del neonato.

Dopo l'eruzione del primo dentino e fino ai 3 anni di età i genitori dovranno, invece, utilizzare uno spazzolino di piccole dimensioni e dentifricio in quantità minima, simile ad un chicco di riso, per eseguire le corrette manovre di igiene orale. Dai 3 anni in poi la quantità di dentifricio può essere aumentata raggiungendo la dose massima che consiste nella grandezza di un pisellino. Si consiglia l'utilizzo di un dentifricio al fluoro che aiuta a prevenire l'insorgenza di lesioni cariose.
 

CHE TIPO DI SPAZZOLINO?

Lo spazzolino elettrico con tecnologia roto-oscillante è attualmente considerato lo strumento migliore per l'igiene orale nel paziente pediatrico.

Nel caso si scegliesse di utilizzare uno spazzolino tradizionale, è importante che esso abbia una testina medio-piccola con setole artificiali di durezza media.

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QUANDO IL BAMBINO PUÒ LAVARE I DENTI "DA SOLO"?

Fino ai tre anni di età, devono essere i genitori ad occuparsi dell'igiene orale dei loro bambini; successivamente le manovre devono essere effettuate in autonomia con la supervisione ed il supporto dei genitori fino a che il bambino non acquisisce in maniera graduale le competenze necessarie. E' stato scientificamente dimostrato che è importante acquisire durante l'infanzia le corrette abitudini di igiene orale che poi saranno rafforzate durante l'adolescenza.
 

È NECESSARIO USARE IL FILO INTERDENTALE?

È bene sapere che completare la pulizia dei denti mediante l'uso regolare del filo interdentale rappresenta un sistema insostituibile per eliminare la placca batterica dalle zone interdentali che non possono essere raggiunte dalle setole dello spazzolino.

L'età in cui iniziare un uso regolare del filo interdentale dipenderà dallo sviluppo del cavo orale e dalle capacità del bambino, che andranno valutate dallo specialista caso per caso.