Il Museo entra in Ospedale

Piccoli archeologi crescono. L'iniziativa del Museo Nazionale Romano in collaborazione con gli insegnanti della Scuola in Ospedale
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15 maggio 2018

Visitare un Museo si può, anche se per qualche periodo si è costretti a rimanere in ospedale per curarsi. Ci ha pensato il Servizio educativo del Museo Nazionale Romano a trasferire un po' delle sue attività ludico-didattiche per i piccoli visitatori che normalmente accedono in una delle sue 4 sedi di Palazzo Altemps, Crypta Balbi, Terme di Diocleziano e Palazzo Massimo, al Bambino Gesù sul Gianicolo.

L'iniziativa si chiama "Il Museo va in ospedale…a Scuola" ed è realizzata in collaborazione con i docenti della Scuola dell'I.C. Virgilio Sezione Ospedale "Bambino Gesù" per gli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado del reparto di Oncoematologia.

Manufatti originali di piccole dimensioni, ma di grande interesse, vengono portati in ospedale e messi a disposizione dei bambini che possono osservarli da vicino e approfondire insieme ai docenti i diversi aspetti della vita quotidiana nell'antichità. I piccoli pazienti hanno anche l'occasione di partecipare a un piccolo scavo archeologico simulato, scoprendo i reperti e classificandoli; possono ricomporre un'iscrizione romana dai suoi frammenti, leggerla e interpretarla; possono ricostruire un vaso dai suoi cocci e trasformare un lenzuolo in una toga per scoprire l'abbigliamento e la moda dei Romani.

Si studia ma ci si diverte anche molto e le giornate trascorrono più veloci. Chissà che un giorno qualcuno di questi archeologi in erba non diventi un vero Indiana Jones?!

Il progetto dei laboratori ludico-didattici affiancherà per due anni il percorso didattico della Scuola in Ospedale. Gli incontri nella sede del Gianicolo, quattro dei quali sono stati già realizzati negli scorsi mesi, riprenderanno a partire dal prossimo anno scolastico.