Il mutuo auto aiuto

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Corrono veloci le puntate de "I ragazzi del Bambino Gesù". Siamo alla settima puntata e le storie narrate si arricchiscono, si diversificano e ci proiettano in situazioni diverse che permettono di contestualizzare il percorso che stiamo facendo. È sempre più forte e chiaro il ruolo e la forza dei genitori e in particolare delle mamme, alcune volte più silenzioso, altre più coinvolgente.

Sorprende la diversità e la maturità dei ragazzi. Sono stati resi forti dalla malattia, hanno iniziato a "vivere" -così dice una delle ragazze- hanno acquisito la consapevolezza di ciò che è importante nella vita, sanno ridere, divertirsi e fare programmi come tutti i ragazzi ma con un valore aggiunto. La loro forza, la loro capacità di reagire, la complicità che si instaura in ospedale e presso le case d'accoglienza tra i pazienti e tra i genitori sono spunti per implementare progetti di "auto mutuo aiuto" che sono stati attivati in ospedale con lo scopo di scambiare esperienze, narrarsi, ascoltare.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce l'Auto Mutuo Aiuto come "l'insieme delle misure adottate da figure non professioniste per promuovere, mantenere o recuperare la salute, intesa come completo benessere fisico, psicologico e sociale di una comunità". L'intento dei gruppi di Auto Mutuo Aiuto è quello di "trasformare coloro che domandano aiuto in persone in grado di fornirlo" (Martini, Sequi, 1988), aumentando la padronanza e il controllo sui problemi, in una parola, l'auto efficacia dei partecipanti.

Incontrare persone che stanno affrontando gli stessi problemi e hanno trovato modi ottimali per affrontarli e gestirli aiuta chi inizia e vive un percorso di malattia ad avere speranza e ottimismo e per tornare a casa più forti e meno soli.


Leggi online lo speciale di 'A scuola di salute' dedicato alla settima puntata del documentario "I ragazzi del Bambino Gesù":

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