Il sonno in vacanza

Posti nuovi, tanta gente diversa. Come aiutare il bambino ad addormentarsi in vacanza come a casa sua
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19 luglio 2016

Generalmente le vacanze comportano sempre un cambiamento nelle abitudini del bambino. Esperienze diverse, l'approccio ripetuto a situazioni stimolanti, l'incontro con persone nuove, nuovi amici, fanno venir meno le ritualità fatte di asilo, scuola, attività extrascolastiche e di gioco in ambienti conosciuti e riconosciuti come propri.
Anche i genitori, in vacanza, allentano un po' il senso del dovere, e sono più flessibili sugli orari, sulle ritualità, sui ritmi che scandiscono le giornate dei loro figli.

L'eccitazione dovuta all'incontro con il nuovo, alla maggiore flessibilità dei genitori e al cambiamento dei ritmi a cui è abituato, potrebbero causare nel bambino qualche difficoltà nel prendere sonno.
Non sempre, con i bambini, l'equazione "ha dormito molto, quindi stasera crollerà distrutto" funziona. Spesso potrebbe accadere proprio il contrario. Spesso sono così contenti ed entusiasti delle attività coinvolgenti svolte durante il giorno, che potrebbero avere difficoltà a rilassarsi. Essendo però molto abitudinari, impiegheranno pochi giorni trovare un proprio equilibrio in questa nuova situazione. 
Non allarmarsi, quindi, se nei primi giorni faticheranno ad addormentarsi o cambieranno i ritmi del sonno, magari con un sonno più discontinuo: riacquisiranno molto presto la normale abitudine al sonno.

Se invece il bambino dovesse svegliarsi in piena notte molto turbato, urlando o piangendo, probabilmente il problema potrebbe essere un altro. Cercare di prestare attenzione, in questo caso, a tutto ciò che potrebbero spaventarlo durante il giorno, o domandarlo direttamente a lui, se è già nell'età della verbalizzazione. Evidentemente c'è qualcosa che lo preoccupa molto. 
Si raccomanda sempre di non sottovalutare le sue paure: spesso i bambini si spaventano per cose all'apparenza incomprensibili per noi adulti, ma che sono per loro motivo di angoscia e sgomento.

Non dimenticate comunque che la vacanza è solo una parentesi nella vita di un bambino e di un adulto. Questo ci permetterà di vivere con più serenità eventuali deroghe alle regole che impostiamo con così tanta fatica durante l'anno scolastico dei bambini. Andare a letto più tardi, dormire vicino a mamma e a papà, la possibilità di dedicare maggiore spazio al gioco e alle attività divertenti, sono concessioni molto frequenti, durante le vacanze estive.
Spiegare loro che, una volta rientrati, tutto tornerà come prima, è un modo per tranquillizzare loro, ma anche per far vivere ai genitori con più serenità la maggiore accondiscendenza.

Se, una volta tornati alla normalità, nel bambino dovessero permanere gli stati di ansia nel sonno, rivolgersi al pediatra che, se riterrà opportuno, saprà indirizzare il genitore da uno specialista.


Leggi online il numero del Magazine 'A scuola di salute' dedicato interamente al tema del sonno dei più piccoli:


a cura di: Simonetta Gentile
Bambino Gesù Istituto per la Salute