Il tampone faringeo

Si tratta dell'esame microbiologico del cavo faringeo. Ecco la differenza tra RAD e coltura del tampone faringeo
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19 aprile 2018

La procedura più indicata per diagnosticare le faringiti batteriche (principalmente causate dallo Streptococco beta emolitico di gruppo A, SBEGA) è il tampone faringeo, ossia l'esame microbiologico del cavo faringeo. Il prelievo deve essere effettuato sfregando energicamente il tampone sull'orofaringe e sulla superficie di entrambe le tonsille, evitando di toccare altre parti della cavità orale o di contaminarlo con la saliva.

Per ottenere risultati ottimali si deve eseguire prima della terapia antibiotica, utilizzando tamponi simili a grandi cotton fioc, inseriti poi in contenitori idonei per il trasporto.

Sul tampone faringeo è possibile eseguire:

• la coltura con eventuale antibiogramma.

• Il test rapido (RAD, Rapid Antigen Detection test) per il rilevamento degli antigeni streptococcici.

COSA SONO I RAD

I RAD sono test di facile utilizzo, eseguiti solitamente presso la maggior parte dei centri prelievi, o anche negli studi dei pediatri, e permettono di avere un risultato in pochi minuti. Il test rileva l'eventuale presenza di alcune molecole del batterio, tramite metodiche simili a quelle dei test di gravidanza. Recentemente sono entrati in commercio anche test rapidi che utilizzano metodiche di biologia molecolare e che forniscono risultati più rapidi e più accurati in pochi minuti.

LA COLTURA DEL TAMPONE FARINGEO

La coltura del tampone faringeo rappresenta lo strumento più attendibile per la diagnosi di faringotonsillite acuta da SBEA. La secrezione ottenuta con il tampone viene posta in speciali terreni di coltura e, se il batterio è presente, dopo qualche giorno se ne potrà osservare la crescita. La coltura presenta, tuttavia, alcuni svantaggi: costo elevato, esito non prima di 48-72 ore, necessità di inviare il tampone in laboratorio. Un vantaggio è invece costituito dalla possibilità, se è stata fatta la coltura, di eseguire l'antibiogramma per monitorare la sensibilità di SBEA ai diversi antibiotici e controllare l'eventuale comparsa di resistenze. Inoltre, data l'elevata concordanza dei risultati della coltura con il test rapido, alcune linee guida ne limitano l'esecuzione, suggerendo che venga eseguito unicamente il RAD. In caso di RAD negativo, invece, gli studi suggeriscono di eseguire comunque un esame colturale di conferma, soprattutto in età pediatrica. Secondo tutte le linee guida, infine, né il RAD né l'esame colturale permettono di distinguere un'infezione acuta da un portatore cronico, ossia un soggetto che, pur albergando lo Streptococco in gola, non ha un'infezione in corso.


Approfondimento estrapolato dall'uscita di marzo 2018 del magazine "A scuola di salute":

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