La pronazione dolorosa (Gomito bloccato)

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13 giugno 2018

La "pronazione dolorosa" è un trauma frequente nei bambini e rappresenta la lesione del gomito più comune nella fascia di età compresa tra 1 e 4 anni. Si tratta di una sublussazione (cioè un'alterazione dei normali rapporti articolari) dell'articolazione del gomito. È così denominata a causa della posizione del braccio del bambino in seguito al trauma: intraruotato (pronato, vale a dire girato verso l'interno) e appoggiato al tronco. Nella pronazione dolorosa il meccanismo alla base della sublussazione è il seguente: il legamento che stabilizza una delle tre ossa del gomito (il capitello del radio) si allunga (ad esempio nel caso in cui il braccio venga strattonato) e il capitello radiale scavalca il legamento. Questo è il motivo per cui la causa della pronazione dolorosa è nella maggior parte dei casi un "improvviso strattone" all'avambraccio nel tentativo di tirare su un bambino afferrandolo dal polso. L'età di insorgenza, generalmente, non supera i 5 anni (picco di incidenza 2-3 anni di vita) in quanto a 5 anni le articolazioni sono diventate più forti e quindi più stabili. Clinicamente i bambini si presentano con dolore acuto e tendono a non utilizzare più il braccio che si presenta girato verso l'interno (pronato). 

Se sospettate una pronazione dolorosa (in base alle informazioni precedentemente acquisite) tenete il braccio del bambino immobilizzato e vicino al corpo, poiché il movimento del gomito gli provoca forte dolore. Non tentate di raddrizzare il braccio leso o di manipolarlo da soli. Portate il bambino al Pronto Soccorso più vicino oppure chiamate il vostro Pediatra.

La diagnosi è clinica. Generalmente non è necessario sottoporre il bambino ad esame radiografico. La manovra di riduzione, che può essere eseguita dal Pediatra, dal Medico di Pronto Soccorso o dall'Ortopedico, prevede una estensione e supinazione dell'avambraccio mentre viene sostenuto il capitello radiale, e una successiva flessione dell'avambraccio. La manovra è rapida, un po' dolorosa e si accompagna alla percezione di un "click" che in genere accompagna una manovra correttamente eseguita. Dopo la "riduzione", il bambino userà immediatamente il braccio. Generalmente non è necessaria alcun tipo di immobilizzazione e raramente sono necessari analgesici. Dopo la manovra di riduzione il Medico terrà in osservazione il piccolo per un po' di tempo per controllare che recuperi la totale autonomia del braccio. Talvolta quest'attesa può durare fino a mezz'ora. La pronazione dolorosa può, in vari casi, recidivare in quanto ogni episodio indebolisce un po' il legamento, diminuendone la tenuta. C'è un'incidenza relativamente alta di recidiva (27-39%). Alcuni bambini sono più predisposti di altri ad avere questo tipo di problema. È probabile che accada più di una volta e in alcuni bambini si verifica molte volte. Questo non causerà al vostro bambino nessun danno a lungo termine né, tanto meno, permanente. E' sufficiente che  ogni volta la pronazione dolorosa venga trattata tempestivamente e in modo adeguato.


a cura di: Prof. Guido La Rosa
in collaborazione con:
Bambino Gesù Istituto per la Salute