La tosse: quando dobbiamo preoccuparci

Si tratta di una funzione normale del corpo, ma quando rivolgersi al pediatra?
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19 novembre 2018

La tosse è una funzione normale del nostro corpo e ha uno scopo prevalentemente di difesa. È un riflesso provocato da varie cause (prevalentemente infettive, poi allergiche, meccaniche, ecc.) e quindi, normalmente non controllato dalla nostra volontà. I bambini più grandi sono però in grado di provocare volontariamente questo riflesso.

Nei neonati invece è un riflesso quasi assente, non ancora ben maturato e pertanto, quando la tosse è presente, è un segno da non sottovalutare ed è opportuno far visitare il neonato dal suo pediatra.
Ci sono molti tipi di tosse, con diverse caratteristiche: stizzosa, grassa, canina, ecc., a seconda della causa che la provoca.

QUANDO LA TOSSE DIVENTA PREOCCUPANTE

In linea generale, alcuni accessi di tosse durante l'intera giornata, che non disturbano la vita quotidiana del bambino e che dopo 3-4 giorni, scompaiono, sono indicativi di una tosse del tutto benigna e non è necessario portare il bambino dal pediatra.

Quando la tosse invece è persistente per molti giorni o presente durante tutta la giornata e la notte, tanto da ostacolare le normali attività quotidiane, allora dopo 2-3 giorni è opportuno far visitare il bambino dal proprio pediatra.

Nel caso fosse presente la febbre, soprattutto se superiore a 39°C, dopo 2 giorni è bene far visitare il bambino dal pediatra, poiché potrebbe esserci un'infezione che, nel caso fosse batterica, richiederebbe la terapia con antibiotici. Ricordiamo però che fino ai 4-5 anni la maggioranza delle infezioni è da attribuire ai virus e quindi non richiede terapia antibiotica.

L'INALAZIONE DI UN CORPO ESTRANEO

Ricordiamo anche un tipo molto particolare di tosse, ovvero la tosse che compare improvvisamente quando un bambino, in pieno benessere, mentre sta giocando o mangiando, all'improvviso inizia a tossire molto vigorosamente, a volte portandosi le mani al collo. In questo caso, potrebbe essere capitato un evento molto pericoloso: l'inalazione di un corpo estraneo, di un piccolo giocattolo o di un pezzettino di cibo.

La prima cosa da sapere è che il bambino non va toccato, ma incoraggiato a tossire ancora più vigorosamente, poiché il riflesso della tosse sta proprio cercando di espellere il corpo estraneo. Occorre avvisare subito il sistema di emergenza, chiamando il 112.

Ricordiamo che se il bambino tossisce, piange o urla per la paura, significa che dell'aria sta passando attraverso le sue vie aeree e quindi non va in alcun modo toccato o mosso. Se invece il bambino non tossisce più, smette di piangere e non urla più, l'ostruzione potrebbe essere diventata completa, il volto può diventare scuro e se non si interviene il bambino perde conoscenza. A questo punto è necessario intervenire con delle apposite manovre di disostruzione.
Per impararle sono disponibili corsi presso diverse strutture, dedicati specificamente al personale non sanitario.


Approfondimento tratto dall'uscita di "A scuola di salute" dedicata al tema della tosse:


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