Visita dietologica

dott. Giuseppe Morino

Come si svolge? A che età è consigliata? Quali disturbi può prevenire? Vediamo insieme perché è fondamentale inserire in agenda questo importante appuntamento.


La visita dietologica può rappresentare un momento importante nella crescita del bambino: permette di avere informazioni precise sull'accrescimento ed indicazioni adeguate sull'alimentazione migliore sia per il bambino sano, sia per il bambino con problemi.

La visita dietologica può essere richiesta a tutte le età, dal neonato all'adolescente: in quella occasione, pediatri nutrizionisti esaminano la storia alimentare e nutrizionale del bambino, il suo stato nutrizionale attuale e i problemi di alimentazione specifici o secondari ad altre patologie.

- Scarso accrescimento;

- Sovrappeso e/o obesità;

- Intolleranze e/o allergie alimentari (tra cui la celiachia);

- Ipercolesterolemia e/o altre dislipidemie;

- Disturbi del comportamento alimentare precoci, quali l'anoressia, dei primi anni di vita od in fase iniziale nell'adolescente.

La visita dietologica, essendo innanzitutto una visita pediatrica, si baserà:
- sulla storia clinica del soggetto;
- sull'esame obiettivo generale.

In particolare nella storia clinica verranno analizzati:
- l'alimentazione dalla nascita;
- eventuali problemi connessi all'introduzione di cibi;
- la modalità di alimentarsi del bambino;
- l'accrescimento in peso e statura.

Attraverso l'ausilio del dietista, quando necessario, saranno valutati i tipi di cibo e le quantità assunte (attraverso il recall delle 24 ore precedenti la visita o il diario alimentare).

La visita comprenderà inoltre la valutazione nutrizionale attraverso le misure del peso, della statura, delle circonferenze del cranio e/o del braccio, della vita e dei fianchi (se necessario).

È possibile avere anche informazioni sulla misura del grasso attraverso l'uso di un plicometro (detto anche "cicciometro") che misura lo spessore del grasso sottocutaneo ad esempio del braccio), o in casi selezionati attraverso l'uso di un impedenziometro (strumento che permette di definire, attraverso la misura dell'acqua corporea, la massa magra e grassa del soggetto).

Alla fine della visita verrà stilato un programma con le indicazioni dietetiche del caso.

In presenza di sospetto di allergie verranno eseguiti (se necessario, immediatamente) anche dei test cutanei ("Prick test" e "Patch test" alimentari).

L'attenzione del pediatra-nutrizionista è particolarmente rivolta allo scarso accrescimento del bambino. Attraverso la visita dietologica si cercherà di stabilire e valutare:
- la crescita (intesa come rapporto peso/età, statura/età, peso/statura, curva di crescita nel tempo ed in rapporto ai genitori);
- come il bambino mangia;
- quanto il bambino mangia;
- la presenza di cause organiche (allergie e/o intolleranze, infezioni urinarie, cardiopatie etc.) attraverso test cutanei ed esami su sangue, urine e feci.

La presenza di bambini che già nei primi anni non mangiano e non crescono per cause psicologiche ha portato a proporre un percorso specifico multidisciplinare (medico, dietista, psicologo) basato sul diario alimentare e la videoregistrazione del pasto.

I controlli nel tempo permetteranno poi di valutare l'adeguatezza del programma alimentare proposto e l'accrescimento conseguente.

Il sovrappeso è il risultato di abitudini alimentari incongrue e scarso movimento in soggetti in cui spesso vi è familiarità.

Per questo la visita dietologica tenderà a definire innanzitutto le abitudini del soggetto, le eventuali complicanze mediche, già presenti o concomitanti, ed il suo stato nutrizionale (calcolo dell'eccesso di peso e della massa grassa).

Al termine vengono date indicazioni di un percorso specifico per ogni singolo paziente (tramite ricovero o DH o controllo ambulatoriale) basato su obiettivi di cambiamento e valutazione nel tempo.

La dieta in questo senso non è pura restrizione, ma invito a modificare lo stile di alimentazione e di vita e come tale valido a tutte le età, con il coinvolgimento della famiglia.

La Dietologia Clinica di questo ospedale ha, tra le attività principali, la cura dell'allergia alimentare.

La visita dietologica permetterà di definire la presenza ed il tipo di tale patologia, differenziandola da intolleranze e/o pseudoallergie, attraverso:
- la storia clinica precisa;
- la valutazione dell'accrescimento e dello stato generale del bambino;
- l'esecuzione di test (cutanei o Prick Test anche durante il primo incontro, se necessario e utile, e/o esami ematochimici).

Il dietista stilerà diete specifiche personalizzate o consigli per esclusione di certi alimenti. Negli incontri successivi verrà valutato l'andamento clinico.

In questo ambito, un posto particolare è riservato alla celiachia per la quale, oltre al percorso generale, vengono dedicati anche incontri specifici di gruppo di educazione alimentare.

L'adolescenza rappresenta senza dubbio un momento critico in particolare per quanto riguarda l'alimentazione, una fase della vita in cui è difficile accettarsi fisicamente.

La visita dietologica può rappresentare una risposta a tali difficoltà attraverso un colloquio individuale, la valutazione obiettiva dello stato nutrizionale del ragazzo, la sua storia clinica e dietetica in particolare.

La visita dietologica prevede l'impostazione di un programma specifico che risponde alla domanda dell'adolescente, ma anche alle esigenze nutrizionali della sua età.

In questo senso non è utile, nella maggior parte, la prescrizione quantizzata di una dieta, ma invece l'impostazione di un regime alimentare corretto.

A seconda della situazione, il percorso potrà proporre anche l'incontro con dietista e psicologo in quanto l'équipe multidisciplinare risulta la strategia vincente per favorire la corretta alimentazione.

Nel caso di disturbi del comportamento alimentare già strutturati (anoressia e/o bulimia) ci sarà l'invio presso il servizio di Psichiatria che si occupa specificamente di tali problemi.

L'ipercolesterolemia, come altre dislipidemie è dovuta a fattori familiari (spesso uno dei genitori ha  il colesterolo elevato) ed ambientali (in particolare, alimentazione e stile di vita scorretti).

Anche in età pediatrica, soprattutto dopo i 6 anni, la presenza di tale alterazione va affrontata con indicazioni dietetiche specifiche ed è assolutamente importante che non ci siano fattori negativi associati, come il sovrappeso e l'ipertensione.

Con la visita dietologica si valuteranno tutti questi aspetti e si forniranno indicazioni specifiche (in particolare per la quota di calorie, di proteine animali e di grassi) di corretta alimentazione.

Il soggetto sarà poi valutato nel tempo (eventualmente in regime di DH) e, ove necessario, verrà fornito uno schema dietetico preciso, lasciando la terapia farmacologica ad età più avanzata, in quei casi in cui la dieta e il movimento non diano risultati.

La corretta alimentazione è importante per crescere bene, ma anche in prospettiva futura, per stare bene da adulti ed evitare rischi connessi ad alimentazione incongrua (obesità, dislipidemie, ipertensione arteriosa, etc.). L'educazione alimentare, quindi, deve riguardare tutti i bambini, anche quelli apparentemente in buona salute.

Per tale motivo, la visita dietologica può rappresentare un momento di riflessione sull'alimentazione migliore per il ragazzo e per tutta la famiglia.