Le malattie esantematiche: riconoscerle e prevenirle

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Le malattie esantematiche si manifestano con la comparsa di una eruzione sulla cute (chiamata "esantema", dal greco έξανθήμα: fioritura) con caratteristiche variabili, associata in genere a sintomi di carattere generale, fra cui in particolare la febbre.

Per riuscire a identificare una malattia esantematica è importante osservare:

1. il tempo che intercorre tra la comparsa dei primi sintomi correlati e la comparsa dell'esantema;
2. il punto di partenza dell'esantema e la successiva diffusione;
3. il tipo di esantema che compare sulla cute.

Nel sospetto, è comunque sempre fondamentale rivolgersi al pediatra curante, sarà lui a formulare la diagnosi certa di malattia e a fornire tutte le indicazioni necessarie. È importante sapere che buona parte delle malattie esantematiche è prevenibile tramite vaccinazione.

È proprio di questi giorni la notizia relativa al picco di morbillo registrata negli ultimi mesi nel nostro Paese. A livello europeo, l'Italia compare al secondo posto, dopo la Romania, nella classifica delle nazioni più colpite. In particolare, tra il 1 Gennaio e il 26 Marzo 2017, l'Istituto superiore di Sanità ha registrato in Italia 1010 nuovi casi, di cui l'86% proveniente da 5 regioni italiane: Piemonte, Lombardia, Lazio, Toscana e Abruzzo. Il 26% dei casi è stato segnalato in bambini di età 0-14 anni; 50 bambini avevano meno di un anno di età, con alto rischio di complicanze.

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La vaccinazione è l'unica misura efficace di prevenzione contro il morbillo. Per questo motivo il Centro Europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc) sottolinea l'importanza di migliorare i programmi vaccinali nazionali, facilitare l'accesso alle vaccinazioni e ottimizzare la sorveglianza dei casi sospetti. Questo perché, per assicurare la fine della circolazione del virus, è necessario un livello di copertura vaccinale per la seconda dose di morbillo superiore al 95%.
Al contrario, in 13 paesi dell'UE (inclusa l'Italia), la copertura vaccinale risulta inferiore al 95% anche per la prima dose, pertanto il rischio che si verifichi una estesa epidemia di morbillo nel nostro Paese è attualmente elevato.


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Editoriale a cura del prof. Paolo Rossi tratto dall'uscita di aprile del magazine multimediale "A scuola di salute"