Abuso, lesioni da abuso

L'abuso di minori è un fenomeno insidioso e nascosto, specialmente se si tratta di bambini molto piccoli. La famiglia deve saper identificare quei comportamenti anomali nei piccoli che possono celare qualunque tipo di abuso, fisico, psicologico o sessuale e rivolgersi allo specialista
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11 luglio 2019

COS'E' L'ABUSO DI MINORI
L'abuso di minori si definisce come "qualsiasi azione od  omissione da parte di un genitore, familiare o persona che ha in cura il minore, da cui conseguano la morte, gravi danni fisici o psichici, abuso o sfruttamento sessuale". Specie sui bambini più piccoli, l'abuso rimane un fenomeno nascosto, le cui reali dimensioni non sono del tutto conosciute.
Malgrado la famiglia dovrebbe essere l'ambiente più protetto per il bambino, la maggioranza dei casi di abuso avviene proprio tra le pareti domestiche, risultando così ancora più difficile intercettare questi casi.
I bambini, per i legami d'affetto che li legano agli abusatori o per timore di ritorsioni, nella maggior parte dei casi tendono a non confidarsi con chi li potrebbe aiutare. Qualora l'abuso sia extrafamiliare (parenti, amici di famiglia, insegnanti, allenatori…), i genitori devono saper riconoscere quei segnali d'allarme nel comportamento del loro bambino o quei segni fisici, tali da indurli a parlarne con il proprio pediatra di famiglia.
Alcune volte può apparire labile il confine tra punizione, abuso di mezzi di correzione e vero maltrattamento fisico, essendo  il concetto di "punizione" molto variabile nelle diverse epoche e nelle diverse culture.
La ripetitività degli eventi ed eventuali lesioni che ne possono conseguire devono essere sempre e comunque considerate forme di abuso.
Diverse sono le situazioni familiari che possono favorire l'abuso ed i maltrattamenti: degrado morale ed economico, degrado culturale, genitori depressi o aggressivi, spesso a loro volta maltrattati, tossicodipendenti e alcolisti.
Alcuni bambini poi, più di altri, possono essere soggetti a maltrattamenti: disabili, neonati con pianto inarrestabile, iperattivi, affetti da malattie croniche e ricorrenti.

COME RICONOSCERE UN ABUSO
Diversi sono i segni ed i comportamenti del bambino che possono far ipotizzare le varie forme di abuso, ricordando che molto spesso queste possono coesistere.

Abuso fisico
E' la forma di maltrattamento più facilmente riconoscibile; il bambino può essere colpito con le mani o a con altri mezzi meccanici, creando lesioni quali lividi e fratture; può ricevere scottature con acqua calda o altri strumenti ustionanti.
Una forma particolarmente grave di maltrattamento è quella cosiddetta del "bambino scosso" che può perfino essere causa di decesso; si realizza quando un neonato o un lattante viene violentemente scosso, spesso per farlo smettere di piangere, con conseguenti gravi lesioni cerebrali.
E' noto che i bambini possono andare incontro a traumi nella loro attività di gioco e pertanto, qualche piccolo livido o contusione, specie nella parte anteriore degli arti inferiori può essere di frequente riscontro.
Altre volte però le modalità della lesione e la loro tipologia deve essere presa in considerazione per un sospetto maltrattamento fisico:  

- lesione non compatibile con il tipo di trauma riferito;
- ritardo nella richiesta di cure mediche o nell'avvisare la famiglia;
- lesioni traumatiche risalenti a periodi diversi;
- lesioni presenti su diversi zone del corpo;
- presenza di lesioni di diversa tipologia (lividi, escoriazioni, ecchimosi, fratture, zone di alopecia…)
- lesioni in punti inusuali (dorso, torace,  dietro le orecchie, ai genitali, al cuoio capelluto…)

Abuso sessuale
L'abuso sessuale si verifica quando un bambino è coinvolto in pratiche sessuali manifeste o mascherate, anche in assenza di contatto fisico (eccessive "attenzioni", esibizione di materiale pornografico….), che non può comprendere e per le quali è psicologicamente impreparato e pertanto non può dare il proprio consenso.
Nella maggior parte dei casi non si riscontrano i segni dell'abuso sessuale ma si possono notare dei cambiamenti nei comportamenti che debbono essere presi in considerazione: disturbi del sonno, cambiamenti d'umore, improvviso peggioramento nell'andamento scolastico, paure ingiustificate, aggressività, enuresi, comportamenti sessualizzati…Naturalmente sono tutti segni aspecifici che non possono essere presi in considerazione singolarmente ma debbono essere valutati anche alla luce dell'ambiente familiare, psicologico e sociale in cui il bambino vive.

Patologia delle cure
Vengono raggruppate sotto questa definizione tutte le situazioni in cui i minori sono vittime di carenze gravi, nutrizionali o affettive.
Possono venir identificati diversi tipi di patologia:

a. incuria: quando le cure sono carenti;
b. discuria: quando le cure sono distorte;
c. ipercura: quando le cure o la richiesta di cure sono eccessive o non sono idonee. 

Abuso psicologico
E' un modello di comportamento che ha effetti negativi sullo sviluppo emotivo di un bambino e sul senso di autostima: ignorarlo, sminuirlo, terrorizzarlo, criticarlo continuamente, non manifestare amore verso di lui.
Una particolare forma di abuso psicologico è l'abuso assistito ossia qualsiasi forma di violenza intrafamiliare (sessuale, psicologica, verbale, economica…),  verso figure di riferimento o membri della famiglia a cui  il bambino è costretto ad assistere.

CONSEGUENZE DEGLI ABUSI
I casi più gravi di abusi sui minori possono  portare a danni permanenti o al decesso. I bambini vittime di abusi hanno maggiori probabilità di avere problemi nella costruzione e nel mantenimento di relazioni per tutta la vita; più frequentemente hanno bassa autostima, stati di depressione, pensieri di suicidio e altri problemi di salute mentale.

COSA FARE IN CASO DI SOSPETTO ABUSO
In tutte le forme conclamate di abuso fisico o sessuale il bambino deve essere condotto in Pronto Soccorso per una rapida valutazione ed eventuali accertamenti specifici e terapie. In tutti i casi di sospetto abuso deve essere interpellato il pediatra curante che, in base a quanto riscontrato, valuterà se esistono gli estremi per un approfondimento specialistico presso le strutture competenti.


a cura di: Antonino Reale 
Unità Operativa di Pediatria dell'Emergenza
In collaborazione con: