Meningite: contagio e profilassi

L'unica arma per difendersi è la vaccinazione. L'intervista al Responsabile di Pediatria Generale e Malattie Infettive ALBERTO VILLANI.
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05 agosto 2016

Ogni anno in Italia si registrano circa 1000 nuovi casi di meningite. Nonostante i progressi della medicina, negli ultimi anni il numero dei casi resta lo stesso e circa il 10% delle persone colpite dalla malattia non sopravvive
 

Come avviene il contagio?

Il contatto con l'agente infettivo che causa la meningite può avvenire per via aerea attraverso piccole quantità di saliva o attraverso il contatto di liquidi biologici (per esempio, bevendo dallo stesso bicchiere o mangiando con le stesse posate di una persona che ha contratto la malattia). 

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Quali sono le categorie più a rischio?

Le 2 fasce d'età più colpite dalla meningite sono la primissima infanzia (da 1 a 4 anni) e l'età della tarda adolescenza (15-25 anni). Per quest'ultima fascia d'età il rischio di contagio è più alto a causa dello stile di vita condotto dai giovani, in quanto sono maggiori le occasioni in cui si è a contatto con un gran numero di persone (locali, concerti, eventi ecc).  
 

Come prevenire il contagio?

L'unica forma di prevenzione è il vaccino, un'azione fondamentale per educare il nostro organismo a combattere questo germe e quindi a difendersi da esso. La vaccinazione contro la meningite è fortemente consigliata perché è l'unica arma che abbiamo per combattere questa malattia.

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Quando è possibile vaccinarsi?

La vaccinazione può essere fatta a qualsiasi età: non esiste un'età esclusiva per vaccinarsi. Tuttavia è importante rispettare il calendario vaccinale, consultabile sul sito del Ministero della Salute >>

Attualmente non in tutte le regioni dell'Italia viene offerta attivamente la vaccinazione: ci sono regioni in cui è possibile avere un‘offerta attiva e gratuita del vaccino e altre in cui questo non è ancora garantito, purtroppo.
 

Cos'è la profilassi?

La profilassi consiste in una terapia antibiotica specifica che deve essere avviata entro le 48 ore dal contatto con una persona che ha contratto la meningite. Quanto più è precoce il trattamento, tanto maggiori sono le probabilità che abbia successo e che la malattia non si manifesti.
 

Chi deve sottoporsi a profilassi?

Devono essere sottoposte a profilassi tutte le persone che, previa indicazione delle autorità sanitarie, abbiano avuto stretti contatti con una persona colpita dalla meningite nei dieci giorni precedenti al manifestarsi dei sintomi.

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