Neuronavigazione

Strumento che permette di ricostruire e rappresentare in tempo reale la zona cerebrale interessata dall'intervento chirurgico. La neuronavigazione ha lo scopo di "guidare" in tempo reale la mano del neurochirurgo nell'utilizzo di specifici strumenti
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29 maggio 2019

CHE COS'È 
La neuronavigazione è uno strumento che permette di effettuare la ricostruzione tridimensionale delle immagini neuro-anatomiche digitali (TC o RM), di sincronizzare tali immagini con la forma reale del paziente stesso, e di visualizzare dinamicamente il rapporto tra la posizione di vari tipi di strumenti e le strutture anatomiche circostanti.
La neuronavigazione viene effettuata allo scopo di individuare le possibili vie di accesso al cervello oppure, durante un intervento, di provvedere rapidamente a eventuali modifiche delle modalità dell'intervento chirurgico.

A CHE COSA SERVE
Grazie alla continua evoluzione di queste tecnologie, la neuronavigazione è uno strumento ormai ampiamente diffuso in neurochirurgia. In particolare, nella fase preoperatoria permette al neurochirurgo di comprendere l'esatta forma anatomica del cervello del paziente, e il rapporto tridimensionale della zona di cervello che va sottoposta a intervento chirurgico (ad esempio il tumore che va asportato) con le regioni limitrofe, permettendo così una pianificazione più sicura di procedure complesse.
Durante l'intervento, la neuronavigazione ha lo scopo di "guidare" in tempo reale la mano del neurochirurgo nell'utilizzo di specifici strumenti, di conservare la corretta posizione rispetto a specifiche aree identificate come bersagli, di verificare, ad esempio durante l'asportazione di un tumore, lo stato di avanzamento e il raggiungimento del tessuto adiacente al tumore asportato.

QUALI SONO LE PRINCIPALI APPLICAZIONI DELLA NEURONAVIGAZIONE
Potenzialmente tutti gli interventi chirurgici potrebbero essere condotti con l'aiuto della neuronavigazione, così da garantire il raggiungimento del "bersaglio" da colpire attraverso la via di più sicura.
Tuttavia, i principali impieghi, in particolare nell'ambito della neurochirurgica pediatrica, comprendono:

- neuro-oncologia: localizzazione e raggiungimento, per l'asportazione o per la biopsia, di neoplasie (tumori) di piccole dimensioni o localizzate in punti profondi o vicini ad aree funzionalmente "critiche";
- chirurgia dell'epilessia : definizione della zona della corteccia cerebrale da asportare o delle zone di cervello da disconnettere dall'area epilettogena;
- idrocefalo: posizionamento di cateteri derivativi, orientamento nel corso di procedure endoscopiche;
- neurochirurgia funzionale: pianificazione dell'intervento chirurgico e raggiungimento di specifici bersagli profondi.

LA CHIRURGIA ROBOTICA FA PARTE DEI SISTEMI DI NEURONAVIGAZIONE
Esistono sistemi di ultima generazione, che associano alla tecnologia di neuronavigazione bracci robotizzati in grado di posizionarsi e muoversi lungo vie predefinite. L'estremità del braccio robotico è dotata di specifici supporti per differenti strumenti chirurgici che permettono al neurochirurgo di aumentare l'accuratezza e la sicurezza di delicate procedure mini-invasive. Esempi applicativi di tali strumenti sono l'impianto di elettrodi di registrazione cerebrale profonda nella chirurgia dell'epilessia, l'esecuzione di biopsie di lesioni tumorali profonde, la neuroendoscopia, soprattutto quando condotta in spazi ventricolari ridotti, il posizionamento di elettrodi di stimolazione cerebrale profonda o l'esecuzione di pallidotomie nel trattamento dei disturbi del movimento. La pallidotomia è una tecnica chirurgica che consiste nella coagulazione di una discreta area di un nucleo cerebrale (il globo pallido interno). 


a cura di: Alessandro De Benedictis
Unità Operativa di Neurochirurgia Funzionale
In collaborazione con: