Nuovo Coronavirus: cosa sono tampone e test sierologici

Tampone e test sierologici, ecco come si fa la diagnosi della malattia COVID-19
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11 maggio 2020


La rapida diffusione dell'epidemia di COVID-19 ha richiesto di avere a disposizione test rapidi per diagnosticare l'infezione da nuovo Coronavirus. All'inizio era disponibile solo il tampone faringeo, successivamente sono stati realizzati test sierologici per la ricerca degli anticorpi diretti contro il Sars-Cov2.
Il tampone faringeo o naso-faringeo, serve per diagnosticare la presenza del virus nell'organismo e quindi l'infezione in corso.
I test sierologici, invece, servono per capire se una persona è già entrata in contatto con il virus.

COME SI FA UN TAMPONE FARINGEO O NASO-FARINGEO PER SARS-COV-2
Il tampone è un esame rapido (eseguito in pochi secondi) che viene effettuato inserendo un bastoncino con una sorta di cotton fioc alla fine:

- Nella bocca (tampone faringeo);
- Nel naso (tampone naso-faringeo) del bambino.

Il test è semplice, ma non può essere fatto da chiunque, deve essere eseguito da personale addestrato e protetto da mascherina, guanti, occhiali e camice monouso perché viene fatto, nella maggior parte dei casi, a bambini o adulti che hanno sintomi.
Il tampone viene strofinato leggermente sulla mucosa:

- Del faringe posteriore, infilando il tampone in bocca fino ad arrivare nei pressi delle tonsille per il tampone faringeo;
- Del naso, infilando il tampone in una narice e procedendo fino a raggiungere la parete posteriore del rinofaringe (parte superiore del faringe).

Sia il tampone faringeo che quello naso-faringeo vengono mandati ad un laboratorio specializzato. Il laboratorio conferma se il virus è presente nel faringe per mezzo di test molecolari (Real Time Polymerase Chain Reaction, RT-PCR).  

COS'È UN TEST SIEROLOGICO PER SARS-COV-2
Il test sierologico per il nuovo coronavirus si esegue sul sangue che viene raccolto con un normale prelievo.
Per alcuni test rapidi già disponibili in commercio (ma solo per le Autorità Sanitarie, il singolo cittadino non potrà acquistarli in farmacia) è sufficiente una goccia di sangue ottenuta dal polpastrello di un dito della mano.
Anche se va sottolineato che molti test sierologici per il nuovo Coronavirus sono ancora in fase di sperimentazione e validazione: si stanno accelerando le ricerche per renderli disponibili al più presto per la comunità scientifica.
Quando positivo il test dimostra la presenza nel siero (fase liquida del sangue) del paziente di alcuni anticorpi (se IgM positivi: infezione recente; se IgM negativi e IgG positivi: infezione passata), ma non indica necessariamente se gli anticorpi sono veramente neutralizzanti (se una persona è protetta), per quanto tempo la persona sarà protetta (se per tutta la vita, per anni o per mesi) e se è guarita.
Un test sierologico negativo può avere vari significati:

- Una persona non è stata infettata da SARS-CoV-2, oppure è stata infettata molto recentemente (meno di 8-10 giorni prima) e non ha ancora sviluppato la risposta anticorpale al virus;
- È stata infettata ma il titolo di anticorpi che ha sviluppato è, al momento dell'esecuzione del test, al di sotto del livello di rilevazione del test.

È importante sottolineare che i test sierologici non sostituiscono il test (molecolare) fatto sul tampone, che dimostra la presenza o meno di materiale genetico virale, dando quindi la conferma dell'infezione in corso.
Il Ministero della Salute, in caso di positività ai test sierologici, raccomanda di fare il test (molecolare) sul tampone.

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ATTENZIONE
In caso dovessi accusare sintomi sospetti, prima di recarti in Ospedale, chiama il numero 1500. Avrai tutte le informazioni e le risposte alle tue domande, a cura degli specialisti del Ministero della Salute. Per altre informazioni, è possibile consultare il portale Salute Lazio.

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a cura di: Caterina Rizzo
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