Nuovo Coronavirus: quando arriverà il vaccino?

Nei laboratori di tutto il mondo si stanno intensificando gli studi per identificare un vaccino sicuro ed efficace in grado di prevenire la malattia COVID-19
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25 giugno 2020


I VACCINI IN SPERIMENTAZIONE
Il vaccino contro il Coronavirus Sars-CoV-2 è un'esigenza mondiale per contrastare la pandemia da COVID-19 evitando i pesanti interventi di contenimento che oggi sono l'unico freno alla sua espansione. Il contenimento, tuttavia, è gravoso per i singoli, per le famiglie e per l'economia dei Paesi coinvolti.
Il grande impatto della pandemia ha promosso un'intensa attività di ricerca sia per curare il COVID-19 sia per prevenirlo. Mentre una cura efficace tarda, anche per l'ancor scarsa conoscenza dei meccanismi che portano dall'infezione alla malattia, moltissimi sono gli studi per identificare un vaccino sicuro ed efficace: una recente pubblicazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) elenca ben 133 candidati vaccini in diversi studi in tutto il mondo.
Tuttavia quasi tutti sono ancora in una fase ‘pre-clinica', quindi molto preliminare. Dieci vaccini sono invece in fase di studio clinico, ma prima della loro distribuzione devono essere effettuate le tre fasi di studio clinico sull'uomo:

- La prima per valutare dosaggio e ‘sicurezza' (essere certi che non possa fare male o dare effetti collaterali);
- La seconda che ne valuta l'efficacia, cioè la capacità di produrre anticorpi che evitino (o attenuino) l'infezione;
- La terza che valuta la capacità del vaccino di proteggere la popolazione.

Ben 9 di questi dieci vaccini sono in fase 1 o 2 e un solo vaccino è in una fase avanzata di studio (fase 2b/3) e potrebbe dare delle risposte in breve tempo. Questo vaccino - ChAdOx1 nCoV-19, Oxford University - è realizzato a partire da una versione indebolita di un comune virus del raffreddore (adenovirus) che causa infezioni negli scimpanzé e che è stato geneticamente modificato in modo che gli sia impossibile replicarsi negli esseri umani.
Al materale genetico ChAdOx1 è stato aggiunto il materiale genetico necessario per produrre la glicoproteina Spike, la proteina che permette al virus del COVID-19, il SARS-CoV-2, di infettare le cellule.
La vaccinazione con ChAdOx1 nCoV-19 dovrebbe fare in modo che l'organismo, sviluppando una risposta immunitaria specifica contro la proteina Spike, sia in grado di fermare l'ingresso del virus nelle cellule umane e di prevenire così l'infezione.
Il protocollo approvato dall'EU Clinical Trial Center nel maggio 2020 dovrà arruolare oltre 10.000 persone con 60 bambini e 200 anziani (>65aa), seguirli nel tempo e verificare l'assenza di effetti collaterali e la capacità di risposta immunitaria. In seguito dovrà essere approvato dalla Agenzia Europea del Farmaco e quindi prodotto in grandi quantità.
È molto difficile stabilire quanti mesi richieda tutto questo processo (ammesso che i risultati dello studio siano tutti favorevoli e la produzione venga facilitata). Le ipotesi più accreditate ritengono non possa essere disponibile prima dell'autunno 2021.
Normalmente, infatti, per sviluppare un nuovo vaccino occorrono quattro anni. In questo caso invece i tempi sono abbreviati grazie alle precedenti esperienze nella preparazione di vaccini diretti contro i coronavirus che causano SARS e MERS.
Il virus della SARS e della SARS-CoV-2 sono identici per circa l'80 per cento del loro genoma, ed entrambi usano le cosiddette proteine spike per agganciare uno specifico recettore che si trova sulle cellule polmonari umane.
La ricerca sul vaccino anti Covid-19 si è sviluppata così rapidamente, grazie dunque al vantaggio determinato dagli studi già avviati per il vaccino contro gli altri coronavirus umani.
Per i prossimi mesi quindi sarà necessario continuare a mantenere alta l'attenzione su tutti i sistemi alternativi di protezione e in particolare sui più noti:

- Lavaggio delle mani;
- Utilizzo delle mascherine;
- Distanziamento sociale.

IL VACCINO-CEROTTO
I numerosi studi avviati in tutto il mondo per la ricerca di un vaccino che prevenga l'infezione da SARS CoV-2, agente della pandemia da COVID-19 hanno sviluppato tipologie di vaccino molto diverse e innovative. Tra queste, un particolare interesse ha suscitato il nuovo "vaccino cerotto" in fase di studio presso l'università di Pittsburgh negli USA.
Si tratta di un vaccino costituito da subunità della proteina S1 (spike), quella ‘punta' che permette al coronavirus SARS CoV-2 di penetrare nelle cellule umane e infettarle. La proteina immunizzante è simile a quella di altri vaccini, ma la modalità di somministrazione – tramite cerotto – è peculiare: viene infatti utilizzato uno strumento innovativo per somministrare il vaccino, basato sull'impiego di un cerotto costruito con dei micro-aghi, delle dimensioni di un polpastrello con 400 minuscoli aghi che somministrano frammenti della proteina spike attraverso la cute. Il dispositivo si utilizza come un normale cerotto e i micro-aghi, fatti interamente di glucosio e frammenti di proteina, si dissolvono nella pelle.

COME È NATO QUESTO VACCINO
Presso l'università di Pittsburgh in USA alcuni ricercatori stavano già studiando un vaccino contro un altro coronavirus, il MERS-CoV (responsabile della sindrome respiratoria mediorientale), che è molto simile all'attuale SARS CoV-2.
In entrambi il modo in cui penetrano nelle cellule umane è attraverso una glicoproteina del capside detta spike (punta), che come è successo al "cugino" MERS-CoV ha imparato nel suo salto di specie dall'animale all'uomo (spillover), a prendere come bersaglio il recettore umano ACE2 presente nelle cellule umane.
Attraverso questa ‘porta' la glicoproteina spike permette al virus di entrare nelle cellule del paziente e distruggerle, provocando la malattia.
Questo nuovo vaccino è denominato PittCoVacc (Pittsburgh CoronaVirus Vaccine) è stato sperimentato sui topi con risultati promettenti. La metodologia di somministrazione è certamente molto interessante, data la semplicità e l'immediatezza che facilita il suo utilizzo su larga scala.
Tuttavia sarà necessario attendere i risultati delle varie fasi della sperimentazione umana, che dovrebbe iniziare tra pochi mesi, per avere certezza della reale efficacia e della ‘sicurezza' nella somministrazione umana.

Sfoglia online lo speciale di 'A scuola di salute' dedicato al Nuovo Coronavirus:

ATTENZIONE
In caso dovessi accusare sintomi sospetti, prima di recarti in Ospedale, chiama il numero 1500. Avrai tutte le informazioni e le risposte alle tue domande, a cura degli specialisti del Ministero della Salute. Per altre informazioni, è possibile consultare il portale Salute Lazio.


a cura di: Guido Castelli Gattinara
Centro Vaccinazioni
in collaborazione con: