Occhiali o lenti a contatto?

La scoperta di un difetto della vista è sempre un momento importante nella vita del bambino: ma come scegliere la montatura migliore?
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Potrebbe accadere che un giorno un genitore venga informato dal Medico Oculista della necessità di dover correggere un problema della vista del proprio figlio mediante l'utilizzo permanente di un occhiale.

Le anomalie refrattive sono condizioni che comportano un'alterata focalizzazione sulla retina delle immagini. La focalizzazione è necessaria per una corretta visione.

La visione è un processo che necessita di apprendimento e pertanto se esiste una condizione che non consente un'adeguata focalizzazione delle immagini, è necessario correggere la causa, che comunemente è rappresentata dal difetto refrattivo (ipermetropia, miopia e astigmatismo).
Lo sviluppo della capacità visiva dura un periodo non rigidamente definibile, ma compreso nei primi 8-9 anni di vita. La correzione ottica dovrà quindi essere utilizzata dal bambino nel modo corretto, spesso per tutta la giornata.
Successivamente alla prescrizione della correzione ottica  da parte del medico oculista, i genitori dovranno recarsi dall'ottico che si occupa della vendita degli occhiali per scegliere la montatura su cui andranno montate le lenti prescritte.

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COME SCEGLIERE LA MONTATURA DEGLI OCCHIALI

► La montatura deve "vestire" in modo corretto il viso del bambino posizionandosi ad una distanza fissa rispetto agli occhi e mantenendosi stabile sul suo viso.

► L'estetica è sicuramente molto importante, ma non deve essere l'elemento che guida la scelta. Portare gli occhiali per un bambino non significa tenerli sul naso, ma guardarvi attraverso.

► Il calibro e la forma della montatura devono essere conformi sia al viso, e quindi tener conto delle misure craniofacciali dei bambini, sia al tipo di difetto da correggere.

► Il metallo è sconsigliato nella prima infanzia, mentre i materiali plastici potranno essere di rigidità differente, spesso flessibili nel bambino fino ai 2-3 anni di vita.

► La montatura deve essere stabile: i bambini sono sempre in movimento e determinati difetti refrattivi, come ad esempio l'astigmatismo, potrebbero non essere adeguatamente compensati qualora la montatura e le lenti non fossero correttamente posizionate sul viso del bambino.

► Il ponte naso, ovvero quella parte a cavallo tra le due lenti, dovrebbe vestire in modo corretto la parte più alta del naso (radice) consentendo allo stesso tempo di mantenere la porzione superiore della montatura all'altezza del sopracciglio.

E LE LENTI A CONTATTO?

Le lenti a contatto possono venir prescritte dall'oculista o richieste dai genitori per motivi estetici, o per praticare sport.
Se richieste dai genitori, deve essere valutata la maturità e la capacità dei genitori e del bambino di gestire le lenti a contatto in modo responsabile.


Approfondimento tratto dall'uscita di febbraio 2018 del magazine "A scuola di salute":

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